Le temperature torride sono state il filo conduttore del weekend al Paul Ricard, calde come una lotta a centro gruppo che offre sempre numerosi spunti di riflessione. A prendersi la scena in Francia, un’Alpine che davanti al proprio pubblico è riuscita a prevalere sui diretti avversari di casa McLaren. Nonostante i tanti sviluppi portati, continuano invece i tanti grattacapi per l’AlphaTauri.
Nell’ottica della lotta per la quarta piazza nei costruttori, la tappa del Paul Ricard ha premiato i padroni di casa. L’Alpine infatti è riuscita a mettere il naso davanti alla McLaren grazie al buon lavoro che è stato compiuto in chiave gara. Infatti al sabato a dare degli ottimi segnali era stata la McLaren, grazie alla zampata decisiva di Lando Norris che era riuscito a piazzarsi nel sandwich delle due Mercedes.
Nei long run però, le condizioni non semplici sul fronte gomme e temperature hanno fatto emergere qualche fatica in termini di ritmo. Condizioni che invece sono state interpretate in maniera migliore dalla scuderia transalpina. Ciò si è tradotto in un’ottima gara soprattutto da parte di Fernando Alonso, che ha chiuso in una sesta posizione figlia di solidità e costanza.
Le difficoltà sono diventate il leit motiv di questa prima metà di stagione in casa AlphaTauri. Eppure alla vigilia del weekend francese l’importante pacchetto di sviluppi arrivato da Faenza aveva dato una buona dose di fiducia, che al venerdì si era tradotta in prestazioni incoraggianti. Ancora una volta però, giunto il momento di fare sul serio, le performance sono andate tramontando.
Nel caso di Pierre Gasly ciò è accaduto al sabato, con l’esclusione in Q1 che gli ha precluso parecchie speranze. Yuki Tsunoda invece aveva stupito qualificandosi per il Q3, salvo poi compromettere l’esito del suo weekend dopo poche curve dallo start. L’AlphaTauri ripone nell’Ungheria le speranze di poter ritrovare quantomeno una leggera iniezione di fiducia in vista di una seconda parte di stagione in cui l’obiettivo minimo deve essere quello di invertire la tendenza.
La tre giorni a Le Castellet ha messo in luce la differenza di performance che l’Aston Martin riesce ad esprimere fra il sabato e la domenica. Infatti come è già accaduto in diverse occasioni, le prestazioni deludenti sul giro secco si sono tramutate in una condotta di gara superiore a diversi concorrenti. Il quadro generale del pacchetto resta ricco di punti interrogativi da risanare in vista del futuro, ma un punto da cui partire potrebbe esserci. Le scintille fra Lance Stroll e Sebastian Vettel per la conquista della zona punti lo dimostrano.
È stato invece un weekend in controtendenza per i ragazzi di casa Haas, che dopo l’exploit di Spielberg si prefiguravano scenari differenti. A Budapest sono attesi i primi sviluppi tecnici, che verranno integrati in maniera completa al rientro dalla sosta estiva. L’obiettivo è quello di ridurre i giri a vuoto come quello del Paul Ricard. È alla ricerca di punti da cui ripartire, anche un’Alfa Romeo che ormai da diverse gare non riesce ad esprimere il potenziale mostrato nel primo terzo di campionato.
Nel mondiale che esclude Red Bull, Ferrari e Mercedes dall’assegnazione dei punteggi, Fernando Alonso è sempre più vicino alla top 3, mentre l’Alpine continua ad incrementare il gap sulla McLaren
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