La crisi rossa non sembra avere pace: a Baku la Ferrari concede il tris di disastri e chiude il gran premio a metà gara, con entrambe le monoposto ai box. Problema ai freni per Sainz, power unit rotta per Leclerc. E’ (l’ennesimo) pomeriggio amaro a Maranello, in cui proprio dopo le due sventure di Barcellona e Montecarlo si sperava in un riscatto che riaccendesse l’entusiasmo. A Baku è stato un agevole e benservito trionfo Red Bull, in cui il duo Verstappen-Perez ha infilato la quarta doppietta stagionale.
Dietro di loro George Russell, che sfrutta l’abdicazione ferrarista per confermarsi davanti a Sainz, al quarto posto in classifica. Poi uno stoico Hamilton, Gasly e Vettel davanti ad Alonso e alle due McLaren.
Max Verstappen, voto 8: La sua abilità in gara per ora sta ampiamente bastando, per meriti suoi e demeriti degli avversari. Lo sprinti di Perez poteva mettere paura, ma sono serviti pochi giri al campione in carica per riprenderlo e inghiottirlo. Di questo passo, non serve arrivare all’acqua di rose, sarà possibile festeggiare l’alloro senza proibizionismo alcuno. A meno di clamorose resilienze…
George Russell, voto 8: Pian piano sempre più performante. Sta progressivamente allungando le mani per prendersi lo scettro di Brackley, consegnatogli da Hamilton con frustrazione, ma anche tanta stima. Detto ciò, la macchina deve essere un’altra, l’apprendistato del giovane inglese non può durare più di pochi anni.
Sergio Perez, voto 7: Vorrebbe ma non può. La super partenza non è bastata al Checo per bissare il successo azero. Il duello perso è stata tutta una questione di pneumatici, a cui il messicano ha chiesto oggettivamente un po’ troppo nel corso dell’allungo iniziale. Poco male, se la lotta è con Ferrari. Qualora, invece, volesse insidiare il numero uno, la strada è ardua e tempestosa.
Sebastian Vettel, voto 7: Sussulto che ben accompagna il progressivo miglioramento dell’Aston Martin. Un bel settimo posto è il premio per essere ancora lì a lottare insieme ai rivali di una vita Alonso ed Hamilton. Oggi errorino nel cercare il sorpasso su Ocon, poi ampiamente recuperato.
Lewis Hamilton, voto 7: Eroe, ha lottato per oltre 300km contro un dolore alla schiena “da boomer”, ma che ha saputo domare come ha fatto con qualsiasi avversario per 7 anni. Alla fine è stato quarto posto, forse uno dei più belli della sua carriera.
Charles Leclerc, voto SV: Ormai il suo campionato lo combatte contro i nervi. E’ all’interno di un quarantotto di fatto senza precedenti, in cui si alternano strampalate tragedie di ogni genere. Nel frattempo al sabato fa le magie, dando dimostrazione del suo sconfinato talento, in seguito prontamente sbriciolato dal team alla domenica. Oggi, a dire il vero, in partenza è imperfetto, ma cosa è un bloccaggio in curva 1 dinanzi a cotanto dilettantismo?
Carlos Sainz, voto SV: Se Atene piange, Sparta non ride. Già, perchè tutto il paese è in caduta libera. Lui, c’è da dirlo, non sta contribuendo a risollevare ciò che il team sta affossando. Ma, ha veramente senso, oggi, processare i poveri appiedati?
Fonte: https://www.circusf1.com/2022/06/gp-azerbaijian-f1-2022-le-pagelle-della-gara-di-baku.php
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