Mentre davanti la situazione sembra essersi ormai definita, grazie all’ennesima vittoria della Red Bull di Max Verstappen, a centro gruppo le cose si fanno sempre più interessanti. Merito, soprattutto, dell’accesissima lotta tra Alpine e McLaren per il quarto posto nel mondiale costruttori. Un duello che si è arricchito di un altro capitolo nel Gp d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Un fine settimana che, di fatto, non ha cambiato nulla nelle gerarchie tra i due team: la scuderia francese mantiene inalterato il vantaggio su quella inglese, grazie al settimo e all’ottavo posto di Alonso e Ocon, che pareggiano il sesto posto di Lando Norris. Un risultato che può soddisfare gli uomini di Enstone, che si erano complicati da soli la vita.
Il buon risultato in qualifica, in particolare di Fernando Alonso, poteva far presagire una gara con diverse possibilità di fare bene per l’Alpine. E, in fin dei conti, il primo stint di gara conferma le buone sensazioni; tuttavia, le cose cambiano dopo la prima sosta. Infatti, in questa circostanza il muretto decide di montare le gomme Hard, che si rivelano completamente inadeguate per un asfalto con delle temperature molto basse. E, di conseguenza, entrambi i piloti sono costretti ad arretrare in classifica, fino al buon recupero nella parte finale della corsa, che gli consente di artigliare quantomeno la top-10. Una lettura sbagliata, che poteva costare punti molto preziosi nella corsa al quarto posto.
In fin dei conti, se l’Alpine può ancora vantare un (minimo) vantaggio sulla McLaren lo deve, ancora una volta, ai suoi due piloti. Vero, probabilmente sia Fernando Alonso che Esteban Ocon vorrebbero lottare per qualcosa di diverso dal quarto posto nel mondiale costruttori; per loro sarebbe più consona una lotta per i vertici della classifica. Ma di questi tempi, meglio accontentarsi. Nando, dopo un inizio di stagione davvero difficile, nelle ultime gare ha trovato quella costanza che il team di Enstone ha sempre chiesto. Prerogativa che, invece, il compagno francese ha sempre avuto in questo mondiale, arrivando a battere spesso e volentieri il pilota asturiano. Una costante che potrebbe aver indotto il due volte campione del mondo a lasciare la scuderia transalpina per accasarsi in Aston Martin, al posto di Sebastian Vettel. Ma prima di pensare al futuro c’è un presente a cui guardare con attenzione: il ruota a ruota con il team di Woking non ammette distrazioni. Se ne saprà di più a Spa, primo appuntamento dopo la sosta estiva.
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