Nonostante la stagione stia ormai volgendo al termine, l’Alpine continua a fare i conti con i soliti problemi di affidabilità. Anche nel Gran Premio del Messico, terz’ultimo appuntamento del mondiale di Formula 1, la scuderia francese ha dovuto far fronte all’ennesima rottura. E, ancora una volta, la vittima è sempre la stessa: Fernando Alonso. Lo spagnolo, infatti, ha dovuto dire addio anzitempo alla corsa, a causa del guasto che ha messo fine alla sua gara. Un nuovo contrattempo, che ha tolto altri punti alla classifica del due volte campione del mondo. Più lineare, invece, la gara di Esteban Ocon, bravo a condurre la vettura fino al traguardo e a salvare il salvabile.
Non è un mistero, ormai: spesso e volentieri, l’Alpine si è dimostrata fragile a livello di affidabilità. E anche se questa situazione ha toccato da vicino più un pilota che l’altro, la sostanza non cambia. Un leitmotiv che va avanti dai test invernali, nonostante comunque i miglioramenti nel corso della stagione. Un grande problema, che ha condizionato in diverse circostanze il rendimento dell’A521, nettamente la quarta forza in griglia. Ma che, proprio a causa di questi inconvenienti, si ritrova ancora in lotta serrata con la McLaren per il piazzamento finale. Una componente, quella dell’affidabilità, riemersa improvvisamente nell’ultima parte di stagione, e che sta continuando a togliere punti pesanti per la classifica costruttori.
In tutto questo, la vittima per eccellenza è sempre la stessa. Già, perché se la fortuna è cieca, la cattiva sorte ci vede benissimo. E in questo caso, il “prescelto” è Fernando Alonso. In Messico, infatti, lo spagnolo è stato costretto al settimo ritiro stagionale, ennesimo buco nell’acqua di una stagione disgraziata, illuminata solo da qualche lampo, frutto del suo sconfinato talento. Stavolta i punti lasciati sul piatto sono almeno 6, potenzialmente determinanti per la lotta dell’Alpine con la McLaren per il quarto posto nella classifica costruttori. A salvare l’onore delle armi, quantomeno, ci pensa Esteban Ocon, che torna dalla trasferta messicana con un ottavo posto, buono comunque a limitare i danni in vista del rush finale. Già il prossimo appuntamento in Brasile proporrà un nuovo capitolo, magari già decisivo.
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