F1, Come la Ferrari si prepara alle temperature roventi del Paul Ricard

Inizia con il Gran Premio di Francia l’ultima doppietta di gare di F1, prima della pausa estiva. La Scuderia Ferrari saranno a Le Castellet, dove ha sede il Circuit Paul Ricard.

Per questo fine settimana è attesa la gara con le temperature più alte della stagione, una difficoltà in più per squadre, piloti e Power Unit che dovranno vedersela con valori vicini ai 40 gradi centigradi.

Quali contromisure si possono mettere in atto per aiutare le vetture in condizioni così estreme? Ce lo spiega Diego Tondi, Head of Aero Development della Scuderia Ferrari: “Le altissime temperature previste per il weekend del Gran Premio di Francia rappresentano una grossa sfida per garantire l’ottimale funzionamento della power unit e delle gomme ed è uno dei doveri del reparto aerodinamica trovare le adeguate contromisure. Verrà adoperato un livello di bodywork cooling medio alto, agendo sull’apertura delle branchie presenti sulla parte superiore della carrozzeria, e lavoreremo sulle prese dei freni per massimizzare il rim cooling, cioè la capacità di estrarre calore dai pneumatici. Per le caratteristiche del tracciato questa sarebbe stata un’operazione che avremmo dovuto mettere in atto comunque, per contribuire al massimo alla gestione dell’usura pneumatici, ma le alte temperature ambientali renderanno questa esigenza ancora più stringente. Per quanto riguarda i freni, il tracciato non propone frenate particolarmente severe, quindi dal punto di vista del raffreddamento di queste componenti la gara del Paul Ricard non rappresenta un elemento di preoccupazione”.

L’ingegnere Ferrari ci spiega poi che pista è il circuito del Paul Ricard dal punto di vista dell’aerodinamica: “Dal punto di vista aerodinamico il Paul Ricard è un circuito caratterizzato da un’ampia varietà di curve, da quelle molto lente, come la 15 (Point), a quelle molto veloci come la 7 (Virage du Mistral) e la 10 (Signes). Nonostante sia una delle piste nelle quali il contributo del carico aerodinamico al tempo sul giro è maggiore, le simulazioni indicano come il compromesso ottimale sia un livello di carico medio, questo principalmente a causa della notevole lunghezza dei tratti rettilinei. In questa stagione in particolare, con queste nuove monoposto, bisognerà lavorare nei dettagli per trovare l’assetto ottimale che metta in condizione la vettura di sviluppare al massimo il proprio potenziale”.

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