La Ferrari se ne torna dall’Olanda con un mezzo sorriso, reso amaro dal distacco abissale nei confronti di Mercedes e Red Bull. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno terminato la corsa al quinto e al settimo posto, riuscendo a guadagnare qualche punto nel mondiale costruttori sulla McLaren. Qui finiscono le buone notizie. Doppiate di un giro da Max Verstappen su una pista che avrebbe dovuto essere favorevole alla SF21, almeno alla vigilia. Questo è abbastanza scoraggiante.
Se Zandvoort doveva essere un’isola felice per la Ferrari, Monza potrebbe diventare un vero incubo. I circuiti con velocità medie elevate non sono quasi mai piaciuti alle Rosse del 2021. Ed ora ci ritroviamo nel “tempio della velocità”. Un soprannome che una volta avrebbe messo i brividi per l’emozione e che, adesso, per i tifosi ferraristi, diventa sinonimo di preoccupazione. Perché la Ferrari monzese rischia di andare incontro ad una figuraccia che proprio non può permettersi.
I concorrenti diretti saranno tutti più veloci sulla carta. A partire dalla McLaren, sempre a suo agio sul rapido, fino all’Alpha Tauri, spinta dal motorone Honda. Dall’Aston Martin ad una Alpine che fa dei settori veloci il proprio punto di forza. Insomma, le SF21 potrebbero essere relegate ad un ruolo davvero marginale nella lotta di centro gruppo. Mancherà anche l’appoggio della marea rossa, considerando i 16.000 spettatori previsti per la gara. Il tutto nonostante una capienza concessa del 50%. I prezzi inaccessibili, per usare un eufemismo, hanno tarpato le ali ai tanti tifosi che di solito si assiepano lungo il circuito.
Ma attenzione alle sorprese. Già in questa stagione la Ferrari ci ha abituato ad indovinare dei week end dove partiva svantaggiata nei pronostici, così come l’abbiamo vista fallirne altri nei quali si doveva fare bene. Zandvoort è un esempio negativo. Silverstone uno positivo. In Inghilterra la squadra ha indovinato alla perfezione l’assetto su un tracciato veloce ed è riuscita a giocarsi addirittura la vittoria. Che possa ricapitare anche a Monza?
Sicuramente scaricando aerodinamicamente la macchina più delle concorrenti si potrà avere una velocità massima di livello, mantenendo comunque una buona prestazione nelle curve grazie alle doti nella trazione insite alla SF21 che potranno aiutare e non poco. Ma questi sono solo discorsi aleatori. Sono incognite e rischi. Rischi che la Ferrari dovrà correre per cercare di limitare i danni o, addirittura, di sorprendere in positivo. Certo che fa male riflettere su un aspetto: sono passati solo due anni dalla splendida vittoria di Charles Leclerc a Monza, ma sembra una vita fa.
Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/CircusFormula1/~3/NGSGOeWuVl4/la-ferrari-in-difficolta-a-monza-occhio-alle-sorprese.php
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