F1, In Arabia Saudita va in scena la Formula caos! Ma il “colpevole” è davvero Michael Masi?

Il caos, sì. È lui il protagonista di questa edizione di “Flash!” relativa allo scoppiettante weekend di gara appena trascorso in terra araba. Quello a cui avevamo assistito in Belgio non era certo un episodio sporadico (del resto lo sapevamo) ma il solco importante di un trend molto negativo in cui è piombata la F1 da almeno un decennio. In Arabia Saudita nella splendida cornice naturale e sfarzosa di Jeddah abbiamo toccato il fondo degli effetti negativi generati dalle attuali logiche che governano il giocattolo, plasmate anno dopo anno dalla pretesa boriosa di voler normare anche il movimento degli occhi dei piloti cambiando i connotati dello sport.

Tuttavia, invece di analizzare la radice del problema si è scelto di percorrere, come spesso accade, la via più comoda: trovare il colpevole di turno nella figura del direttore di gara Michael Masi, condannando l’effetto e non la causa. Premettiamo che la gestione della corsa di Masi non è stata obiettivamente un esempio di brillantezza nelle scelte operate e nessuno, in questa sede, desidera fare il suo avvocato difensore. Ma con il rompicapo da mal di testa offerto dalle regole e regolette varie (molte delle quali cervellotiche) in cui bisogna districarsi oggi in F1 per gestire ogni fase dei weekend di gara, vogliamo davvero credere che tutto si risolverebbe soltanto chiedendo la testa del responsabile di turno?

O forse bisognerebbe rilevare con determinazione che per capire un’odierna gara della massima formula occorre ormai studiare una materia la cui complessità è molto simile al diritto privato? È normale tutto ciò? Per seguire il suo sport preferito lo spettatore desidera avventurarsi in ragionamenti super complessi da premio Nobel o invece vorrebbe poche e semplici regole per godersi appieno lo spettacolo e rilassarsi? Interroghiamoci su questi aspetti trovando le risposte più sensate e probabilmente arriveremo al punto che sicuramente Masi non è stato il top ma chi riuscirebbe, con questo sistema di regole stile “Azzecca-garbugli”, a capire sempre qual è la migliore decisione da prendere?

Ragazzi, bisogna prendere semplicemente atto che la F1 si sta accartocciando sulle sue stesse paturnie dettate dall’esigenza folle di costruire un mondo di automi, che poi crolla naturalmente sotto i colpi dell’impossibilità di armonizzare sul campo un complesso di regole ragionieristiche per ogni azione in pista. Ma chi gestisce il tutto fa spallucce.

Fonte: https://www.circusf1.com/2021/12/f1-in-arabia-saudita-va-in-scena-la-formula-caos-ma-il-colpevole-e-davvero-michael-masi.php

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