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Delusione infinita e un vero è proprio crollo Italia per la nazionale di Davide Mazzanti che prende una batosta contro la Russia per 3 a 0 con i parziali di 25-18, 25-23, e 25-22. Sconfitta meritatissima che ha fatto emergere diversi limiti di concentrazione per Chirichella e compagne e che vanifica il percorso fatto fino a ora.
Il coach Mazzanti, rimanendo fedele alle sue scelte, punta fortemente sulla rotazione delle varie pallavoliste in modo da poter trovare la migliore amalgama possibile, cosa che di certo non si è vista nell’incontro odierno.
Al Rabobank Super Serier in Olanda, a Eindhoven, le azzurre non sono riuscite a ripetere la vittoria nel girone, complice l’utilizzo di Orro e Ortolani come palleggiatrice e opposto, due atlete che si sono dimostrate non all’altezza dell’avversario e che a questo punto rischiano la convocazione per il Giappone.
Pietrini e Nwokalor schiacciatrici, Fahr e Lubian al centro e Parrocchiale libero hanno completato la formazione titolare delle seconde linee azzurre, che a differenza delle titolari non hanno saputo trovare né intesa né determinazione in campo, come accade quando si perde per 3 a 0.
L’incontro è stato praticamente a senso unico, con la Russia che nel primo set scappa in vantaggio ed è praticamente imprendibile per Ortolani e compagne che rimangono sempre dietro mostrandosi letteralmente surclassate dal gioco delle avversarie che non rischiano mai nulla.
Nel secondo set si è potuta vedere una lieve reazione d’orgoglio azzurra che riesce a mantenere un leggero vantaggio fino al 15 a 13, dopo di che il crollo, un letterale black out che ha permesso alla Russia di mettere a segno ben 4 punti consecutivi e portarsi avanti demoralizzando delle ragazze spente e incapaci di reagire nei momenti difficili. Unica nota lieta può esser considerata quella di Serena Ortolani, che è riuscita a mantenere l’illusione di una possibile vittoria nella seconda frazione di gioco prima di cadere sotto i colpi devastanti della Goncharova per 25 a 23.
Nel terzo set tutto faceva pensare a una prova di forza di ortolani e compagne che si portano avanti per 8 a 4 con una buonissima intesa tra Orro e la moglie del coach azzurro. La Russia non è però una squadra da sottovalutare e lo mostra subito riuscendo, come accaduto nel secondo set, a recuperare ben presto lo svantaggio grazie all’esperienza delle sue atlete. L’Italia però rimane in scia senza troppo demoralizzarsi, sfruttando alcuni errori delle avversarie e riandando in vantaggio per 16 a 15. Si è trattato però dell’ultima prova di carattere dell’Italia che poi inizia a perdere terreno vistosamente fino alla disfatta per 25 a 22.
Domani per il terzo posto torneranno in campo le titolari Malinov, Egonu, Bosetti, Sylla, Chirichella, Danesi e De Gennaro, pallavoliste che hanno dimostrato di valere molto e che potrebbero seriamente regalare il terzo posto alle azzurre. Le seconde linee hanno purtroppo mostrato di non essere in grado di sfidare le grandi nazionali e non si capisce perché si è osato così tanto contro una squadra forte e ricca di esperienza come la Russia.
Nel ruolo di palleggiatrice la Orro prende una seconda battuta d’arresto, mostrando come la Malinov abbia una marcia in più e meriti fortemente il ruolo da titolare. Con Ofelia in campo il gioco della nazionale è infatti più fluido e veloce rispetto a come non lo sia con la ragazza sarda. Nota lieta rappresentata da Serena Ortolani, pallavolista di esperienza e soprattutto di carattere che farà non poco comodo in Giappone.
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