Attendere trasferte migliori. Può suonare come una sconfitta ancora prima di cominciare a girare sul rinnovato Paul Ricard, ma così non è, anzi: sta a significare che la Rossa è in una situazione di forza, che gli permette di guardare gli altri dall’alto in basso, sia in classifica piloti con Vettel, sia in termini di prestazioni, grazie ad una SF71H che ora fa veramente paura alla concorrenza. Quella concorrenza rappresentata da Mercedes che soffre il confronto e che è attesa ad una risposta convincente, sfruttando molti elementi favorevoli come il circuito, le gomme con il battistrada “tedesco” e il nuovo motorone che desta ancora qualche preoccupazione in chiave affidabilità. Una concorrenza rappresentata da Red Bull che, in Francia, dovrebbe tornare a patire rispetto a Mercedes e Ferrari, ma mai dire mai.
Insomma, a Maranello si respira un’aria nuova, sicuramente diversa a quella degli scorsi anni, più leggera e senza quella pressione nei confronti della prestazione che ha condizionato anche la tranquillità dei piloti negli scorsi anni. Essere sfavoriti, ma a cuor leggero, con una consapevolezza dei mezzi e degli uomini che mai fino ad ora, nella gestione Marchionne-Arrivabene, si era raggiunta. Sia chiaro: la Ferrari sarà lì per tutto il week end, nonostante tutto e tutti. Nonostante le gomme di Barcellona, anche perché molto si è lavorato in fabbrica per far lavorare al meglio la macchina con quel tipo di pneumatici, che calzano perfettamente alla Mercedes, come si è visto in Spagna. Da non sottovalutare anche la pressione che graverà su Lewis Hamilton, di fatto costretto a vincere per rispondere a Sebastian Vettel e riportarsi in vetta alla classifica. Un duello simile a quello Ronaldo-Messi nel calcio.
Nonostante il motore: ci si aspetta l’arrivo della seconda power unit sulle due Frecce d’Argento, più aggiornata e potente anche se, dagli ultimi rumor, pare ci siano ancora dei problemi di affidabilità riscontrati al banco di prova, con Toto Wolff e il suo team che scioglieranno la riserva solamente a ridosso delle prime prove libere del venerdì. Altro sintomo di cedimento da pressione, tale da rendere imprecisi gli impassibili e ordinati ingegneri tedeschi. La Ferrari, in questo modo, passa da inseguitrice a fuggitiva, dall’attacco alla saggia difesa; un cambio di tendenza che è palese anche nelle parole dei protagonisti, frustrate in casa Mercedes e rilassate da Maranello. Ma occhio a non abbassare mai la tensione perché in un campionato così tirato, l’errore è dietro l’angolo.
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Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/CircusFormula1/~3/NP8-9Ku5Asw/gp-francia-f1-e-una-ferrari-che-comincia-davvero-a-far-paura-ai-rivali.php
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