TORINO – Al termine del Gp di Ungheria arrivano, puntuali, le parole di Maurizio Arrivabene, Team Principal della Ferrari. Il confronto con lo scorso anno, quando la Ferrari strappò il primo e il secondo posto al termine di un Gran premio di Ungheria pressoché perfetto, non può che lasciare l’amaro in bocca: seconda e terza piazza per la monoposto di Maranello che non è riuscita a colmare, in pista, il divario con Lewis Hamilton che, insieme al team Mercedes, non ha sbagliato nulla.
TUTTO ANCORA APERTO – Eppure le riflessioni di Arrivabene lasciano spazio alla convinzione di dover ripartire da quanto di buono visto nel corso della gara. Ai microfoni di Sky Sport, Arrivabene non ha nascosto che si era puntato alla vittoria ma il risultato ottenuto è un punto di partenza positivo in vista del proseguito della stagione: «Il massimo sarebbe stato vincere, ma considerando la maniera in cui si è messa la gara, e tenendo conto del fatto che questo circuito è tutt’altro che semplice, trovo che i ragazzi abbiano lavorato con determinazione. Il campionato è ancora lungo, l’affidabilità è importante. L’importante è essere sereni e determinati, quindi ci rivediamo in Belgio».
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