Ciclismo, Vuelta: King re della salita, Simon Yates leader, Aru dietro ma ancora spera

ROMA – Vuelta, la svolta è a metà. L’arrivo in quota a La Covatilla, salita pomposamente ed eccessivamente definita ‘Ventoux spagnolo’ (più verde rispetto alla gigante della Provenza, ma comunque ventoso), cambia la maglia rossa, anche se i distacchi tra i grandi favoriti restano contenuti. Il nuovo leader è Simon Yates, che spodesta Molard proprio nel giorno in cui, nella salita finale, il britannico paradossalmente dà qualche segnale di appannamento. L’uomo del giorno è un americano, Ben King: aveva vinto la quarta tappa a Sierra de la Alfaguara, replica nel secondo arrivo in salita. Giusto sottolineare che, in entrambe le circostanze, entra in un drappello di fuggitivi tra i quali si dimostra il più bravo. Dati alla mano però, in questo momento il re della montagna è lui.

Non solo il Ventoux spagnolo in una giornata ricca di salite. Il Puerto del Pico di prima categoria, l’Alto de Gedeos di terza e il Puerto de Pena Negra di seconda, poi discesa, saliscendi e assalto finale di 9.800 metri con pendenza media al 7,1% con  picchi fino al 12%. Undici uomini vanno in fuga praticamente subito, ed è l’azione buona: oltre a King ci sono Teuns (Bmc), De Gendt (Lotto-Soudal), Hollenstein (Katusha-Alpecin), Leezer (LottoNL-Jumbo), Mollema (Trek-Segafredo), Ezquerra (Burgos-BH), Mas (Caja Rural-Seguros RGA), Mate, Vanbilsen (Cofidis) e Bagues (Euskadi-Murias). Molta gente valida, quando il margine sfiora i 10′ le corse diventano parallele. King nei tratti comunque complicati che precedono l’ascesa finale fa il vuoto. L’unico che va sulle sue tracce è Bauke Mollema: l’olandese dà più volte la sensazione di poter effettuare l’aggancio, ma al momento di raschiare le ultime energie, King ne conserva qualcuna in più.

Dietro non c’è mai un vero e proprio attacco. Si muovono Quintana, Kelderman, Lopez, Ion Izaguirre, Uran: soffre Valverde, soffre Aru (alla fine il sardo accusa una quarantina di secondi), soffre lo stesso Simon Yates. Perde più nettamente invece Kwiatkowski: i propositi di dominio del Team Sky senza Froome e Thomas quindi si allontanano. Capitoletto su Nibali. Possiano fare un copia e incolla con le precedenti tappa. Sale del proprio passo ed accumula altri minuti di ritardo.

“Già vincere una tappa alla Vuelta era un sogno diventato realtà, oggi ho dimostrato che non è stato casuale ma che ho delle qualità e dei mezzi per essere protagonisti – spiega il vincitore-. Credo di non aver mai sofferto così tanto”. Una fatica ripagata per il King delle montagne.

ORDINE D’ARRIVO
1. Benjamin King              (Usa, Dimension Data) in 5h30’38”
2. Bauke Mollema              (Ned, Trek Segafredo)    a 00’48”
3. Dylan Teuns                (Bel, Bmc Racing Team)   a 02’38”
4. Miguel Angel Lopez Moreno  (Esp)                    a 02’40”
5. Nairo Quintana             (Col)                        s.t.
6. Wilco Kelderman            (Ned)                        s.t.
7. Rigoberto Uran             (Col)                    a 02’43”
8. Jon Izaguirre              (Esp)                    a 02’46”
9. Simon Yates                (Gbr)                    a 02’49”
10. George Bennett             (Nzl)                    a 03’02”
11. Alejandro Valverde         (Esp)                    a 03’04”
12. Thibaut Pinot              (Fra)                    a 03’05”
15. Emanuel Buchmann           (Ger)                    a 03’08”
16. Fabio Aru                  (Ita)                    a 03’20”
25. Michal Kwiatkowski         (Pol)                    a 04’44”
43. Rudy Molard                (Fra)                    a 06’23”
112. Vincenzo Nibali            (Ita)                    a 21’56”
CLASSIFICA GENERALE
1. Simon Yates             (Gbr, Mitchelton Scott) in 36h54’52”
2. Alejandro Valverde      (Esp, Movistar)             a 00’01”
3. Nairo Quintana          (Col, Movistar)             a 00’14”
4. Emanuel Buchmann        (Ger)                       a 00’16”
5. Jon Izaguirre           (Esp)                       a 00’17”
6. Tony Gallopin           (Fra)                       a 00’24”
7. Miguel Angel Lopez      (Esp)                       a 00’27”
8. Rigoberto Uran          (Col)                       a 00’32”
9. Steven Kruijswijk       (Ned)                       a 00’43”
10. George Bennett          (Nzl)                       a 00’48”
11. Fabio Aru               (Ita)                       a 01’08”

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