WNBA – Dal diario di Cecilia Zandalasini negli States: la Casa Bianca

Come tradizione, nelle leghe professionistiche americane, la squadra che vince il titolo di campione nella stagione precedente viene accolta dal Presidente degli Stati Uniti d’America a Washington D.C., per una cerimonia da tenersi in occasione della prima trasferta nella capitale. È un rituale a cui tutti gli atleti qui sono molto legati: l’occasione di visitare la Casa Bianca e di essere riconosciuti durante un evento ufficiale dalle massime cariche del Paese è un privilegio per pochi. Le Minnesota Lynx ci sono state, in passato. Quello dell’ottobre scorso è stato il quarto titolo negli ultimi sette anni, d’altronde. Quest’anno, però, non abbiamo ricevuto l’invito per andarci.

L’organizzazione delle Lynx ha voluto ugualmente trovare un modo per permetterci di rendere la nostra visita a Washington unica, in modo che potessimo conservare un ricordo memorabile e lanciare un messaggio positivo e solidale. Così la nostra Casa Bianca è diventata la Payne Elementary School di Washington. Ed è stata una giornata davvero speciale. Infatti, insieme alla charity “Samaritan’s Feet”, fondata dal nigeriano Manny Ohonme e dalla moglie Tracie, abbiamo passato la nostra giornata in questa scuola dove il 30% dei bambini sono homeless e tutti provengono da famiglie povere.

Con le mie compagne ci siamo disposte a coppie e per un paio d’ore abbiamo distribuito nuove calze e scarpe ai bambini della scuola. Nel momento in cui si sedevano di fronte a noi, iniziavamo a chiacchierare, chiedendo loro di presentarsi e di raccontarci qualcosa, mentre noi li spogliavamo delle scarpe, lavavamo i loro piedini e li vestivamo con le loro nuovissime paia di calzature.

Era la prima volta che partecipavo ad un evento di charity del genere: qui le attività per la comunità sono da sempre un fondamento delle squadre professionistiche, come vediamo spesso con iniziative come “NBA Cares”. È stato super vedere l’entusiasmo dei bambini, e capire, almeno in minima parte, quanto fosse bello ed emozionante quel momento per loro. E di riflesso per noi.

Ci siamo poi spostate sul campo da basket all’esterno della struttura, dove abbiamo potuto giocare insieme e condividere un momento fantastico con loro, che si divertivano da matti a correrci intorno e a provare a fare canestro. Per non farci mancare il momento tradizionale, le Lynx hanno poi organizzato, insieme a due senatori dello stato del Minnesota, un cerimoniale molto simile a quello che normalmente si svolge davanti al Presidente, con coach Reeve e Maya Moore che hanno parlato al podiumed il classico scambio di magliette.

È stato sicuramente un peccato non aver vissuto il cerimoniale classico, ma personalmente posso dire che celebrare il mio primo titolo WNBA con questa giornata è stata una emozione diversa e molto forte. E le compagne che sono state più volte alla Casa Bianca hanno confermato che questa occasione è stata addirittura più speciale delle precedenti.

Il giorno dopo abbiamo anche vinto la partita, che non guasta mai. E ci siamo godute la città impazzita per la vittoria dei Capitals nella Stanley Cup di hockey, primo successo di sempre della franchigia fondata nel 1974 (tutte cose scoperte la sera stessa, al mio esordio davanti ad una partita di hockey a cena). Insomma, questi due giorni a Washington difficilmente li dimenticherò. E in gran parte sarà per quei piedini profumati e quei sorrisi contagiosi.

rollingstones.it per seguire il diario di Cecilia Zandalasini

Fonte: http://feeds.pianetabasket.com/rss/

Articoli recenti

  • Basket

Basket, Galatasaray sceglie Pozzecco: sarà lui il nuovo allenatore fino al 2027

Il coach va a Istanbul, debutto previsto nel derby contro il Besiktas More

31 Dicembre 2025
  • Basket

Nba, compleanno con sconfitta per LeBron James: Lakers travolti da Detroit

I ìgialloviola surclassati dai Pistons (128-106) nel giorno dei 41 anni del 'Prescelto', autore di 17 punti. Vincono anche Boston,…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

Renzo Furlan lancia gli azzurri: “Musetti può diventare numero 3 perché paradossalmente gioca meglio rispetto a Sinner e Alcaraz. Cobolli può centrare la top10”

Renzo Furlan analizza il momento d’oro del tennis italiano, mai così vincente e “profondo” nella storia, convinto che Jannik Sinner…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

Rafael Jódar diventa professionista: addio alla NCAA e debutto verso l’Australian Open 2026

Era nell’aria da settimane, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Rafael Jódar ha deciso di lasciare il tennis universitario e…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

Australian Open 2026: La situazione aggiornata Md e Qualificazioni con la presenza di tutti i giocatori italiani

🇮🇹 ITALIANI ALL’AUSTRALIAN OPEN 2026 🎾 TABELLONE PRINCIPALE 👨 SINGOLARE UOMINI Jannik Sinner 🇮🇹 Lorenzo Musetti 🇮🇹 Flavio Cobolli 🇮🇹…

31 Dicembre 2025
  • Tennis

Tutto il Tennis ATP e WTA in TV e Streaming nella stagione 2026

Nella stagione 2026 la maggior parte dei tornei saranno trasmessi sui canali Sky Sport (e in streaming su NOW) con…

31 Dicembre 2025