97esimo campionato di serie A, presentazione a Brescia, c’è Livio Proli. Che ritira dai suoi colleghi, simbolicamente, il trofeo della supercoppa italiana alzato il giorno prima da Andrea Cinciarini e dall’Olimpia di Pianigiani al PalaLeonessa, e rilascia l’intervista che riportiamo con il servizio di Andrea Tosi della Gazzetta dello Sport.
Juventus. Sono milanista, ma accostare l’Olimpia con la Juve mi fa solo piacere. Tuttavia è un confronto oggi improponibile perchè la squadra bianconera viene da 7 scudetti di fila con due finali di Champions in 3 anni, la loro forza è la continuità ad alto livello, noi invece non abbiamo ancora centrato il “back to back” (due scudetti di fila). Dobbiamo consolidare il nostro dominio in Italia prima di avere ambizioni di Eurolega. E’ un processo in corso, il successo in Supercoppa ci dà una bella spinta ma siamo appena all’inizio della stagione e c’è molto da lavorare.
Legabasket. La Lega deve fare squadra per affrontare le problematiche attuali e del futuro. L’anno prossimo entrerà in vigore il format a 18 squadre, ci sarà un calendario ancora più intenso e stretto che vedo nessuno riesce a normalizzare. Perciò il rischio per le squadre che fanno le coppe, oggi sono una decina, è di rimanere schiacciate da impegni e costi aggiuntivi. Un charter per girare l’Europa ormai costa sui 60mila euro per tratta. Un surplus di stress economico e psicofisico che costringerà molti club a puntare su programmi e obiettivi a seconda che facciano le coppe o no. La morale è che la Serie A dovrà spendere di più, occorreranno investimenti forti. Noi come Milano ci attrezzeremo per sostenere al meglio il peso di un cambiamento spinto dal basso dalla Lnp per decongestionare i campionati minori.
Politica. Ci vorrebbe un intervento della politica per aiutare i club. Tutti i politici cavalcano i buoni risultati sportivi per avere visibilità ma quando devono fare il lavoro sporco a favore dello sport scompaiono nel nulla.
Derby e piazze storiche le opportunità. Certamente, a patto che, col regime delle 18 squadre, vengano recuperate piazze storiche con impianti adeguati. In questo senso spero che dall’ A-2 salgano Roma, Fortitudo Bologna e Treviso. E aggiungo che sarebbe un toccasana per il basket italiano se tornassero i derby di Bologna e Milano. Mi auguro che nasca la seconda squadra milanese, magari qualche imprenditore uscisse allo scoperto. La rivalità cittadina crea interesse e passione.
La seconda italiana in EuroLeague. Mi sembra di no, del resto la Fip ha dato libertà di partecipazione. Credo che siano maturi i tempi di avere un seconda squadra italiana in Eurolega. Faccio “endorsement” col commissioner Bertomeu. I club che vedo pronti sono Venezia, Virtus Bologna e Torino. Ma ognuna dovrebbe cambiare qualcosa del proprio status. La Reyer ha il problema del campo ma potrebbe emigrare un anno a Treviso; la Virtus dovrebbe investire in questa operazione quello che investe nel ciclismo e Torino sarebbe molto appetibile se entrasse in pieno controllo Fiat. Inoltre, Venezia e Bologna dovrebbero lasciare la Fiba per sposare le competizioni Uleb cominciando dall’Eurocup.
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