Cobolli, Berrettini, Arnaldi, anche senza il n.1 del mondo Jannik Sinner è il tennis italiano a prendersi la scena a Roland Garros. Il nostro straordinario tris d’Assi ha scritto una pagina storica nell’edizione 2026 dello Slam di Parigi: non era mai accaduto che tre tennisti italiani fossero ancora in gara nei quarti di finale del tabellone maschile di un torneo dello Slam. E c’è di più: la certezza di avere almeno un semifinalista, visto che Berrettini ed Arnaldi si sfideranno mercoledì per un posto tra i primi quattro del torneo, continuando a sognare la Coppa dei Moschettieri vinta 50 anni fa da Adriano Panatta. Dopo l’impresa di Sinner, bravissimo a riportare “a casa” il titolo degli Internazionali d’Italia lo scorso 17 maggio, il tennis azzurro vola a Parigi e lo fa con tre giocatori tanto diversi quanto accomunati da grinta, cuore e classe, con Cobolli sempre più vicino all’ingresso in top 10 e Berrettini ed Arnaldi in fortissima ripresa dopo mesi difficili tra infortuni fastidiosi e la difficoltà di ritrovare il massimo della forma.
Tre italiani al maschile nei quarti di uno Slam è una assoluta novità; una coppia invece era accaduto già altre dodici volte in passato, ma il dato più interessante è che la tendenza ha avuto una impennata significativa dal 2022. Infatti prima di allora soltanto in quattro Slam era accaduto che due tennisti italiani fossero giunti insieme tra i migliori otto di un Major, e sempre a Roland Garros:
1948 – Gianni Cucelli e Marcello Del Bello, entrambi sconfitti ai quarti di finale
1956 – Nicola Pietrangeli, sconfitto ai quarti di finale, e Giuseppe Merlo, arrivato in semifinale
1960 – Orlando Sirola, stoppato poi in semifinale, Nicola Pietrangeli, bravo a vincere il suo secondo titolo al Bois de Boulogne
1973 – Paolo Bertolucci, sconfitto nei quarti di finale, e Adriano Panatta, stoppato poi in semifinale
Dal 2022 il tennis azzurro negli Slam prende un’altra dimensione e per ben 9 volte abbiamo avuto due (o più, grazie al Roland Garros in corso) giocatori nei quarti dello stesso Major. Tre volte è accaduto all’Australian Open:
2022 – Jannik Sinner, battuto nei quarti di finale, e Matteo Berrettini, stoppato in semifinale
2025 – Lorenzo Sonego, bravo ad issarsi nei quarti di finale, e Jannik Sinner bravissimo a confermarsi campione a Melbourne
2026 – Lorenzo Musetti, sfortunatissimo nei quarti di finale, costretto al ritiro vs. Djokovic; e Jannik Sinner, stoppato in semifinale (sempre dal serbo)
Due italiani sono arrivati nei quarti di finale nelle ultime due edizioni dei Championships di Wimbledon:
2024 – Jannik Sinner, fermatosi ai quarti, e Lorenzo Musetti, bravo a disputare la prima semifinale Slam in carriera
2025 – Flavio Cobolli, impresa con il primo approdo in carriera nei quarti di un Major, e Jannik Sinner, diventato il 13 luglio il primo italiano nella storia campione ai Championships nel singolare maschile
A US Open una doppietta di azzurri nei quarti di finale si è verificata in due occasioni:
2022 – Jannik Sinner e Matteo Berrettini, entrambi sconfitti ai quarti di finale (rispettivamente da Alcaraz e Ruud)
2025 – Lorenzo Musetti, battuto nei quarti da Jannik Sinner, che poi giungerà in finale ma non riuscirà a difendere il titolo, battuto da Alcaraz
Nelle ultime due edizioni di Roland Garros, ancora italiani super protagonisti:
2025 – Lorenzo Musetti, stoppato in semifinale da Carlos Alcaraz; Jannik Sinner, a un soffio dal titolo, sconfitto in finale da Alcaraz
2026 – l’edizione in corso, con il record assoluto di tre azzurri nei quarti, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi
A Roland Garros 2026 avremo sicuramente un semifinalista italiano, Matteo Berrettini o Matteo Arnaldi visto che i due si sfideranno in un derby. Ma c’è di più: se Flavio Cobolli riuscirà a battere Felix Auger-Aliassime, avremo una semifinale tutta italiana e riporteremo un azzurro a giocarsi il titolo dopo Sinner 2025. Il tennis italiano, anche senza Lorenzo Musetti (infortunato) e con Jannik Sinner uscito prematuramente dal torneo per un malore, continua a volare e regalarci enormi emozioni. È davvero l’epoca d’oro del nostro movimento maschile, anche negli Slam e non solo grazie ad un campione epocale come Sinner.
Marco Mazzoni
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