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Shelton vince il derby americano a Stoccarda: Fritz battuto in tre set nella finale del Boss Open


Ben Shelton conquista il titolo sull’erba di Stoccarda. Il numero 1 del seeding ha superato il connazionale Taylor Fritz, campione in carica e seconda testa di serie, con il punteggio di 6-4 2-6 6-4, al termine di una finale combattuta e decisa da pochi passaggi chiave.
Per Shelton si tratta di un successo pesante, arrivato al termine di una settimana complicata e ricca di battaglie. L’americano era arrivato all’ultimo atto dopo aver salvato due match point in semifinale contro Jiri Lehecka, confermando anche in finale grande capacità di soffrire e di alzare il livello nei momenti più delicati.

Nel primo set Shelton è partito con maggiore aggressività. Il mancino americano ha cercato subito di comandare con il servizio e con il primo colpo dopo la battuta, riuscendo a mettere pressione a Fritz nei turni di risposta. Il break decisivo gli ha permesso di prendere il controllo della frazione e di chiudere sul 6-4, senza concedere troppo spazio al tentativo di rientro del connazionale.

La reazione di Fritz è arrivata con forza nel secondo set. Il campione in carica ha cambiato ritmo, è diventato più incisivo in risposta e ha approfittato di un calo di Shelton, che ha perso continuità nei propri turni di servizio. Fritz ha preso rapidamente margine e ha dominato la frazione, chiudendo con un netto 6-2 e rimandando tutto al terzo set.

Nel terzo set la partita è tornata subito su binari di grande equilibrio. Dopo il dominio di Fritz nel secondo parziale, Shelton è stato bravo soprattutto a non farsi trascinare dall’inerzia negativa: ha ricominciato a servire con maggiore precisione, ha cercato più spesso il punto diretto con la prima e ha ripreso a comandare lo scambio con il diritto mancino, fondamentale nei momenti più delicati.
Fritz, dal canto suo, ha provato a continuare sulla scia del secondo set, cercando di aggredire la seconda di servizio del rivale e di prendere campo appena possibile. Il campione in carica ha avuto il merito di restare sempre vicino nel punteggio, ma nel parziale decisivo Shelton ha dato la sensazione di essere più lucido nei punti che contavano davvero. La differenza è arrivata in un solo game, quello che ha indirizzato definitivamente la finale: l’americano ha alzato il livello in risposta, ha costretto Fritz a giocare qualche colpo in più e ha trovato il break che gli ha permesso di mettere la testa avanti.

Da quel momento Shelton ha dovuto gestire anche la pressione di servire per il titolo. Non era semplice, soprattutto dopo aver visto Fritz dominare il secondo set e dopo una settimana in cui il numero 1 del tabellone aveva già dovuto salvare situazioni complicate. E invece il mancino statunitense ha mostrato maturità: pochi fronzoli, tanta potenza con la battuta e grande attenzione nel non concedere a Fritz la possibilità di rientrare. Sul 2 a 3 annulla due palle break consecutive e poi sul 4 pari piazzava il break decisivo, trasformando il terzo set nel manifesto della sua crescita: meno spettacolo fine a se stesso, più concretezza e freddezza nei momenti decisivi.

Con questa vittoria Shelton ferma la corsa di Fritz verso la conferma del titolo e si prende uno dei successi più significativi (il terzo della carriera). Un’affermazione importante anche in chiave Wimbledon, perché arriva contro uno dei giocatori più pericolosi del circuito su questa superficie e dopo una settimana in cui Shelton ha dimostrato non solo potenza, ma anche grande tenuta mentale.


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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