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Sabalenka crolla a Parigi: Shnaider firma la rimonta shock e il Roland Garros avrà una nuova campionessa Slam


Aryna Sabalenka saluta il Roland Garros 2026 nel modo più doloroso e inatteso. La numero uno del mondo è stata eliminata nei quarti di finale da una straordinaria Diana Shnaider, capace di rimontare da una situazione quasi disperata e imporsi con il punteggio di 3-6 7-5 6-0.
Una sconfitta surreale per la bielorussa, che aveva il match in pieno controllo e sembrava lanciata verso una semifinale quasi inevitabile. Sabalenka era infatti avanti 6-3 4-1 e servizio, ma da quel momento la partita si è trasformata in un incubo. Shnaider ha vinto gli ultimi dieci game consecutivi e ha inflitto alla numero uno del mondo una delle sconfitte più pesanti della sua carriera recente.

Il dato più clamoroso è il parziale subito da Sabalenka nella fase finale del match: dal 4-1 nel secondo set, la bielorussa ha incassato un 12-1 complessivo. Un crollo tecnico, mentale e nervoso che ha spalancato la porta all’impresa della russa, numero 23 WTA, protagonista di una delle più grandi sorprese del torneo.
Le condizioni di gioco non erano semplici. A Parigi c’erano vento, umidità e fresco, elementi che hanno reso più difficile controllare la palla e imporre ritmo. Fin dall’inizio Sabalenka ha mostrato una certa ansia nel voler chiudere rapidamente i punti. La palla non le usciva pulita dalla racchetta come al solito, gli errori arrivavano con una certa frequenza e Shnaider riusciva a renderle ogni scambio scomodo.
Nonostante tutto, la numero uno del mondo era riuscita a mettere ordine nel proprio tennis offensivo e a portare a casa il primo set senza troppi problemi. Sembrava il classico match complicato ma destinato comunque a finire nelle mani della favorita. Quando Sabalenka è salita 4-1 nel secondo set, con anche il servizio a disposizione, l’impressione era che la partita fosse ormai indirizzata.

Invece, proprio lì, tutto è cambiato.
Shnaider ha iniziato a trovare maggiore profondità nei colpi, ha sciolto il braccio e ha progressivamente tolto sicurezza alla bielorussa. Sabalenka, al contrario, ha perso lucidità. I colpi che prima le avevano permesso di comandare sono diventati sempre più imprecisi, la tensione è salita e l’inerzia è passata completamente dall’altra parte della rete.
La russa ha avuto il merito di crederci anche quando sembrava fuori dal match. Non si è disunita, ha continuato a lottare e ha saputo sfruttare ogni segnale di fragilità della rivale. Il secondo set, chiuso 7-5, ha rappresentato il punto di rottura psicologico della partita.
Nel terzo parziale, infatti, Sabalenka è sparita dal campo. La numero uno del mondo non è più riuscita a gestire il cambio di scenario, ha perso il controllo emotivo e ha accumulato errori su errori. Alla fine saranno oltre 50 gli errori non forzati della bielorussa, un numero enorme per una giocatrice del suo livello.

Shnaider, invece, ha giocato con crescente fiducia. Ha continuato a spingere senza strafare, ha accettato gli scambi più lunghi e ha lasciato che fosse Sabalenka a forzare oltre misura. Il 6-0 finale è stato la fotografia di un blackout totale della favorita e, insieme, della maturità della russa nel completare l’impresa.
Per Sabalenka è una sconfitta che pesa moltissimo. Il Roland Garros resta il torneo più complicato della sua carriera Slam, quello in cui ha vissuto alcune delle delusioni più amare. L’obiettivo di vincere finalmente a Parigi e completare un altro passaggio fondamentale della sua carriera si dissolve ancora una volta, e lo fa nel modo più doloroso: con un match che sembrava già nelle sue mani.

Il torneo, intanto, cambia completamente volto. L’eliminazione della numero uno del mondo garantisce che il Roland Garros 2026 avrà una nuova campionessa Slam. In una quindicina già piena di sorprese, la caduta di Sabalenka rappresenta il colpo più fragoroso.
Per Diana Shnaider, invece, si apre una grande opportunità. La russa si è meritata la vittoria con atteggiamento, coraggio e capacità di restare aggrappata alla partita quando tutto sembrava compromesso. In semifinale affronterà Maja Chwalinska, altra grande sorpresa del torneo, in un incrocio che nessuno avrebbe pronosticato a inizio Roland Garros.

Sabalenka lascia Parigi con una ferita profonda e molte domande. Shnaider, al contrario, esce dal campo con la consapevolezza di aver firmato una vittoria enorme. Il tennis, ancora una volta, ricorda la sua legge più crudele e affascinante: nulla è davvero finito finché non è stato giocato l’ultimo punto.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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