Il mondo del tennis continua a offrire spunti dentro e fuori dal campo. Nelle ultime ore hanno fatto discutere soprattutto le parole di Patrick McEnroe sul confronto tra tennis maschile e femminile, mentre Alexander Zverev ha indicato in Jannik Sinner il riferimento assoluto sul duro. Sullo sfondo, anche l’analisi di Juan Carlos Ferrero, che ha ridimensionato l’idea di un dominio inattaccabile di Sinner e Alcaraz, pur riconoscendo il loro vantaggio sul resto del circuito.
Secondo quanto riportato, Patrick ha detto che il miglior 17enne del mondo batterebbe Aryna Sabalenka “6-1, 6-1”, aggiungendo però che, per lui, questo confronto è “irrilevante” e che la sua osservazione non voleva sminuire il tennis femminile, che anzi ha dichiarato di apprezzare molto.
Le sue parole hanno inevitabilmente riacceso una polemica antica, quella sulla comparazione diretta tra ATP e WTA. Patrick McEnroe ha cercato di chiarire il suo pensiero sostenendo che si tratti semplicemente di “un gioco totalmente diverso”, ma il tema resta delicato e divisivo, soprattutto quando il paragone coinvolge la numero 1 del mondo come Sabalenka.
Sul piano strettamente tecnico, invece, Zverev ha scelto una linea molto più netta e meno controversa. In un’intervista ripresa da più fonti alla vigilia di Monte-Carlo, il tedesco ha definito molto positivo il suo inizio di 2026, pur ammettendo il rammarico per non aver ancora portato a casa un titolo. Il rimpianto maggiore riguarda Miami, torneo in cui secondo lui avrebbe potuto fare il colpo grosso. Parlando della semifinale persa contro Sinner, Zverev ha spiegato che il match è stato più equilibrato di quanto dica il punteggio e ha sottolineato di aver avuto le sue occasioni nel secondo set. Poi, però, è arrivata la frase più forte: per lui oggi Sinner è “il miglior giocatore del mondo sul cemento”.
Un giudizio che trova riscontro nei risultati. Sinner ha appena completato il Sunshine Double, vincendo Indian Wells e Miami, e lo ha fatto in un momento di dominio sempre più evidente sul duro, superficie sulla quale sta costruendo una parte enorme della sua superiorità attuale.
Ed è proprio qui che si inserisce il pensiero di Juan Carlos Ferrero. In un’intervista a MARCA, l’ex allenatore di Alcaraz ha preso posizione sulle parole di Toni Nadal, che aveva parlato di una distanza molto ampia tra Alcaraz-Sinner e il resto del circuito. Ferrero ha riconosciuto che una differenza c’è, ma ha escluso che sia così marcata. Secondo lui, Alexander Zverev ha già dimostrato di essere vicino ai due leader, un Taylor Fritz particolarmente ispirato può metterli in difficoltà e Novak Djokovic resta comunque un rivale da tenere sempre in considerazione. La sua conclusione è chiara: se Alcaraz e Sinner esprimono il massimo livello sono superiori a tutti, ma non sono intoccabili.
Marco Rossi
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