3 ore esatte di gioco. Questo potrebbe esser il conto “finale” del tempo trascorso in campo da Nick Kyrgios su erba nel 2026, consumato a Stoccarda nella vittoria al primo turno vs. Moutet e quindi con la sconfitta in tre set patita dal giapponese Shimabukuro. Il discusso talento australiano infatti era in tabellone al 500 di Halle ma è stato comunicato il suo forfait per colpa di nuovo problema al ginocchio, che lo costringe a rinunciare all’impegno di questa settimana. Tra l’altro il ritiro Nick giova a Lorenzo Sonego, che entra nel main draw come lucky loser e affronta Ben Shelton, fresco campione a Stoccarda. Non un esordio “comodo” ma è una grande sfida per il torinese.
Tornando a Kyrgios, questa nuova “tegola” aggrava una situazione già assai precaria: oltre ai nuovi problemi fisici, sui quali non abbiamo alcuna ulteriore informazione relativa alla serietà dell’infortunio, al momento non c’è alcuna certezza di una sua presenza a Wimbledon nel tabellone di singolare, non essendo stato incluso tra le prime 6 wild card comunicate. Restano ancora due inviti da assegnare, ma chissà se la direzione dell’AELTC sceglierà in ogni caso l’ex finalista 2022, tennista di assoluto richiamo mediatico – e indubbio talento – ma evidentemente non in grado di reggere fisicamente la competizione di alto livello richiesta dal tour attuale.
I suoi sparuti tentativi di rientro sono stati frustrati da sconfitte e nuovi acciacchi, quindi è probabile che se Nick vorrà cercare una nuova presenza al torneo a lui più caro, dove ha toccato l’apice in carriera sfidando Djokovic per il titolo, dovrà passare dalle qualificazioni, le più dure dell’anno a livello Slam. Vedendo la sua condizione generale e quello che ha potuto portare in campo a Stoccarda, sembra molto difficile che possa vincere i tre match di “quali” e centrare il main draw, sempre che il nuovo acciacco sia lieve e gli consenta un tentativo.
Mentre comunichiamo la notizia del forfait del nativo di Canberra ad Halle, tutto tace anche sui suoi social. Nick ha postato un video che ricorda una sua magia in campo, a Wimbledon, contro Nadal. Chissà che quel Centre court o comunque l’erba più amata della disciplina non resti solo un ricordo per Nick…
Marco Mazzoni
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