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Fils dopo la sconfitta con Sinner: “Ho giocato contro grandi tennisti, ma questo è diverso”


Arthur Fils lascia il Mutua Madrid Open 2026 con una semifinale importante, ma anche con la consapevolezza di quanto sia ancora alto il livello richiesto per competere davvero con Jannik Sinner. Il francese, reduce da settimane straordinarie e arrivato alla sfida contro il numero uno del mondo con grande fiducia, non ha nascosto in conferenza stampa la frustrazione per una partita in cui non è riuscito a esprimersi come avrebbe voluto.
Sinner si è imposto con autorità, spezzando il momento d’oro di Fils e confermando ancora una volta la sua superiorità nei grandi appuntamenti. Il francese, però, ha analizzato la sconfitta con grande lucidità, partendo da un dato chiave: il rendimento al servizio.
“I numeri con il mio servizio sono stati abbastanza brutti. Ma, scherzi a parte, è un grande campione. Credo che non abbia perso una partita da Indian Wells. Sta giocando in modo incredibile, con tanta fiducia. Colpisce la palla in modo pulitissimo da entrambi i lati e in più sta servendo molto bene”, ha spiegato Fils.

Il primo set è stato particolarmente complicato per il francese, travolto dal ritmo e dalla pulizia di palla dell’azzurro.
“Il primo set è stato molto buono per lui e abbastanza duro per me. Ho dovuto adattarmi alla velocità della sua palla, è diverso quando giochi una partita intera contro di lui. Ho giocato contro grandi avversari, ma questo è diverso. Quando entro in campo contro di lui sento di giocare un grande tennis, ma non è abbastanza”.

Fils ha ammesso di aver trovato alcune soluzioni nel secondo set, soprattutto variando maggiormente e rendendo più solido il rovescio. Ma contro un giocatore come Sinner, ogni adattamento deve essere rapido e continuo.
“Esco dalla partita con parecchie risposte alle mie domande. Al di là del servizio, da fondo campo nel primo set lui era superiore. Era un ritmo a cui non ero abituato in questa stagione sulla terra. Poi nel secondo set sono riuscito a trovare soluzioni, a variare un po’ di più e a essere più solido con il rovescio. È andata meglio. Però è un campione, ha tantissime vittorie consecutive, quindi non è facile”.

Il francese spera che questa sconfitta diventi materiale prezioso per il futuro.
“È un’esperienza in più. Quando torneremo ad affrontarci, spero ancora in semifinale, finale o quarti di un grande torneo, mi auguro di aver imparato da questa sconfitta e di poter giocare una partita migliore”.
Per Fils, il salto definitivo passa dalla capacità di misurarsi più spesso con i migliori del mondo. Non basta battere buoni giocatori: serve abituarsi a reggere la pressione e il ritmo dei primi del ranking.
“È da lì che passa la stagione. Devo giocare più partite a questo livello, contro i due, tre, quattro o cinque migliori del mondo, per abituarmi. Finora ho giocato buone partite e contro buoni avversari, ma non sono ancora i migliori. Quando mi abituerò, allora potremo parlare di grandi partite davvero. Per ora sono tutte esperienze nuove. Fa parte del percorso”.

Il francese guarda già avanti. Roma sarà il prossimo appuntamento, poi arriverà la settimana di preparazione al Roland Garros. L’obiettivo è chiaro: lavorare senza sosta per arrivare a questi match con reali possibilità di vincerli.

“Quello che voglio è poter competere contro questi giocatori, arrivare a queste partite con vere opzioni. Questo passerà attraverso tanto, tanto allenamento. Ora vado a Roma, mi allenerò, poi avrò la settimana prima del Roland Garros e continueremo a lavorare senza fermarci per tutta la stagione. Ho tanti anni davanti, quindi è qualcosa di molto positivo. Ora staccherò un po’ e poi torneremo”.
Uno dei punti più delicati della partita è stato il servizio. Fils ha raccontato con sincerità la confusione vissuta in campo, soprattutto quando ha cercato soluzioni senza riuscire a trovarle abbastanza in fretta.
“Cercavo di capirlo in campo. Pensavo: va bene, nel primo set non metti prime, prova a cambiare, a mettere più kick. E l’ho fatto abbastanza bene. Poi siamo arrivati sul 4-4 e… mi si è spenta la mente. Ho provato di nuovo a fare ace e mi sono detto: Arthur, sei stupido o cosa? Cambia qualcosa. Però mi è costato troppo reagire e adattarmi. Nei prossimi match spero che non accada, e se accade devo reagire molto più velocemente”.

Contro Sinner, la pressione arriva anche dalla posizione in risposta dell’azzurro, sempre pronto ad aggredire e togliere tempo.
“Certo che genera più pressione quando l’avversario entra dentro il campo, specialmente lui. Però sulla mia seconda non mi ha dato troppo fastidio, quella è andata abbastanza bene. Il problema è stata la prima. Stavo cercando troppo, volevo punti facili. Contro i migliori del mondo non ci sono punti facili. Pensavo di poter servire come nei turni precedenti, fare qualche ace e dominare con servizio e dritto, ma oggi non è successo”.
Fils ha parlato anche del lavoro con Goran Ivanisevic, entrato nel suo team e già importante nel suo percorso recente.
“Se stiamo lavorando sul servizio, oggi non è stata una buona giornata. Però stiamo facendo un grande lavoro. Goran mi sta aiutando molto con la sua esperienza. Con Ivan lavoravo già da due anni in modo incredibile e inoltre sono molto amici, quindi è facile lavorare con entrambi. Da quando è arrivato Goran ho un altro modo di vedere le cose. A Barcellona e Madrid abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono molto contento. Spero che continueremo così”.

Infine, Fils ha indicato una delle sue qualità principali: la capacità di imparare in fretta.
“Imparo rapidamente. A Miami avevo detto che spendevo troppa energia in campo e poi sono arrivato a Barcellona e Madrid in modo completamente diverso. Imparo in fretta, questa è una delle mie grandi virtù”.
La sconfitta contro Sinner lascia amarezza, ma non ridimensiona il percorso di Fils. Il francese ha fatto un passo avanti importante, ha raggiunto una semifinale di Masters 1000 e ha capito con precisione cosa serve per avvicinarsi alla vetta. Madrid non è un punto d’arrivo, ma una tappa chiara nel suo processo di crescita.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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