Novak Djokovic sarà l’avversario di Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon 2026. Sul Centrale, il serbo ha superato il numero 4 del mondo Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 7-6(10) 3-6 6-3 6-7(4) 7-6(4) dopo 5 ore e 15 minuti di tennis di qualità straordinaria, conquistando la 15ª semifinale a Wimbledon, la 55ª in uno Slam, record assoluti, e l’ottava consecutiva ai Championships.
A quasi 39 anni Djokovic continua a sfidare il tempo. Contro un avversario di tredici anni più giovane ha giocato una delle migliori partite della carriera, mettendo in mostra un repertorio tecnico e tattico che resta probabilmente il più completo del circuito. Auger-Aliassime ha costruito il proprio tennis soprattutto sulla devastante prima di servizio e sul diritto, mentre il serbo ha cambiato continuamente ritmo: rovesci lungolinea, smorzate millimetriche, variazioni di traiettoria, improvvise discese a rete e una gestione magistrale dei momenti decisivi. Quando la partita è entrata nella sua dimensione mentale, Djokovic ha fatto la differenza. Per il sette volte campione di Wimbledon arriva così la 55ª semifinale Slam e la 15ª sull’erba londinese, numeri che allungano ulteriormente primati già suoi.
Ad attenderlo ci sarà ora Jannik Sinner, nella rivincita della semifinale degli Australian Open vinta dal serbo in cinque set. Visti entrambi all’opera in questi giorni, Djokovic sembra leggermente favorito. Il numero uno del mondo sta crescendo partita dopo partita ma non appare ancora brillante come durante la straordinaria serie dei cinque Masters 1000 consecutivi conquistati in primavera. Novak, invece, sull’erba di Church Road sembra essersi trasformato rispetto al giocatore visto a Parigi. Tutto lascia pensare a una semifinale di livello eccezionale.
Il primo set è una battaglia di altissimo livello. Auger-Aliassime domina con il servizio, Djokovic costruisce gli scambi e dirige il gioco. Il canadese annulla due set point con un ace e una prima vincente, mentre il serbo, pur ottenendo meno punti gratuiti con la battuta, controlla gli scambi da fondo con la consueta lucidità. Si arriva inevitabilmente al tie-break, che diventa una maratona di ventidue punti. Felix si procura tre set point, cancellati da un servizio vincente e da una risposta “sporca” che induce all’errore il canadese. Anche Djokovic spreca tre occasioni prima di chiudere 12-10 grazie a un diritto fuori misura dell’avversario.
Nel secondo parziale l’equilibrio resta assoluto. Auger-Aliassime continua a martellare con la prima, spesso oltre i 210 km/h, mentre Djokovic risponde con tutto il campionario tecnico, impreziosito da una smorzata da applausi. Sul 4-4 il serbo accusa un problema alla gamba sinistra e richiede il Medical Time Out. Rientra zoppicando leggermente, ma continua a lottare. Felix salva ancora due palle break sul 5-4 e questa volta riesce a chiudere il set per 6-3, riportando la sfida in perfetta parità.
La risposta del campione serbo arriva immediatamente. Il terzo set si apre con un interminabile secondo gioco, durato tredici minuti e venti punti. Djokovic non sfrutta tre palle break, ma continua a premere fino a strappare il servizio sul 3-2. Da quel momento controlla gli scambi e chiude 6-3. Alla fine del set viene chiuso il tetto del Centrale, trasformando il campo in un’arena indoor, teoricamente più favorevole al canadese.
Il quarto set sembra indirizzarsi presto verso Djokovic, che ottiene subito il break e vola sul 2-0. Auger-Aliassime, però, reagisce immediatamente recuperando il servizio di svantaggio. I due mantengono poi livelli altissimi al servizio fino al nuovo tie-break. Questa volta è il canadese a giocarlo in maniera impeccabile: prende subito il comando, concede pochissimo e chiude 7-4, trascinando il match al quinto set.
Il quinto set è un autentico duello di nervi. I turni di servizio scorrono senza cedimenti, anche se Auger-Aliassime deve annullare una delicata palla break nel secondo gioco. Djokovic continua a trovare risposte impossibili nei momenti più delicati, mentre Felix resta aggrappato alla sua straordinaria efficacia con la prima. Sul 6-6 si arriva così al super tie-break. È il momento in cui emerge tutta la grandezza del campione serbo. Djokovic conquista subito il mini-break, difende il vantaggio con lucidità e approfitta di qualche errore del canadese per allungare progressivamente fino al 9-4. Dopo oltre cinque ore di battaglia trasforma il match point e alza le braccia al cielo del Centre Court.
Una vittoria che conferma, ancora una volta, come Djokovic resti uno dei giocatori più difficili da battere quando la posta in palio diventa massima. Contro Auger-Aliassime ha dimostrato di possedere ancora una straordinaria brillantezza atletica, ma soprattutto una superiorità tattica e mentale che pochi nel circuito possono vantare. Sinner troverà davanti il miglior Djokovic visto negli ultimi mesi. Per conquistare la finale servirà probabilmente la miglior prestazione del suo torneo.
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
F. Auger-Aliassime vs N. Djokovic
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

