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Cobolli un leone, ma Zverev sconfigge l’azzurro (e i suoi demoni) al quinto set. Il tedesco trionfa a Roland Garros


Flavio Cobolli si alza in aria a colpire uno smash non facilissimo, ma ormai dopo 4 ore e 16 minuti di battaglia le gambe sono dure e le energie, fisiche e mentali, esaurite. La punta della racchetta del romano scheggia la palla, che vola in tribuna. È il match point, anzi, Championships Point di Roland Garros 2026: Alexander Zverev crolla a terra, piange, si rigira sul campo che nel 2022 l’ha visto collassare con 7 legamenti di una caviglia saltati per aria e un dolore ingiusto e indescrivibile. Stavolta solo lacrime di gioia, è il campione a Parigi, batte l’azzurro per 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 al termine di una partita non bellissima, dominata più dalla tensione e da tanti alti bassi che dalla qualità, ma era lecito aspettarselo vista l’enorme occasione per entrambi i giocatori. Il tedesco finalmente cancella quello scomodissimo zero alla casella Slam vinti in carriera, portando a casa la Coppa dei Moschettieri in un’edizione a dir poco bizzarra e sorprendente del Major “rosso”, totalmente aperta ad ogni scenario dopo il malore che ha messo k.o. Sinner al secondo turno. Zverev in quel momento divenne il vero favorito per il titolo e alla fine ce l’ha fatta, nonostante una finale giocata con momenti tensione terribili ed errori clamorosi, ma anche un vigore, una forza atletica e una capacità di incassare pugni durissimi allo stomaco che nemmeno Rocky Balboa…

Proprio la capacità di resistere e ripartire nonostante tante incertezze è stata la qualità che ha portato Zverev al successo, con un Cobolli bravo, mai domo, ma carente in “equilibrio agonistico”: un po’ troppo passivo per larghi tratti del match o, al contrario, incappato in fretta ed errori evitabili in passaggi importanti (vedi i break all’avvio del quinto, pure a corto di energia). Ha servito male l’azzurro e nemmeno ha risposto così bene, tanto esser costretto a giocare un match più di rincorsa sui colpi del rivale che riuscire ad imporre il suo tennis, le sue condizioni e quel vigore che può travolgere tutti, Zverev incluso. Gestire mentalmente una prima finale Slam, e non contro un avversario impossibile, è stato difficile per Flavo, non entrato bene nel match. Poi si è liberato da metà del secondo parziale, quando Sasha ha regalato un break con il primo calo di tensione, e da lì in avanti ha iniziato a giocare meglio, più sciolto, ma mai davvero è riuscito a portare l’incontro sui suoi schemi offensivi e imponendo la sua energia pazzesca. Senza mettere costantemente pressione a Zverev, Cobolli ha giocato a strappi, bravo a sfruttare i momenti no del rivale ma incapace di andare sopra alla spinta e livello dell’avversario e quindi andare in vantaggio e prendere possesso dell’inerzia del match. Invece ha pagato a caro prezzo un brutto turno di servizio sotto 5-4 nel terzo, un game giocato con fretta, poca lucidità tattica e che si è rivelato alla fine importantissimo perché in quella fase si era punto su punto, spalla a spalla, una condizione che il tedesco spesso non regge mentalmente. Vinto il quarto set al tiebreak, con alcune zampate da Campione, alla fine Flavio ha pagato nel quinto lo sforzo di un match generoso, con tantissima corsa e difese. Un leone, ma oggettivamente la partita l’ha fatta di più Zverev, più forte nei colpi d’inizio gioco e più resistente, nonostante le sue paure e incertezze. Zverev batte l’italiano, i suoi demoni, e trionfa a Roland Garros.

Poco il 52% di prime palle in gioco per Cobolli, contro il 76% di Zverev (con il 73% di trasformazione), e anche in risposta il tedesco ha vinto il 44% dei punti, contro il 34% del romano. Numeri che non dicono tutto, ma confermano il predominio del tedesco con i colpi di inizio gioco, una differenza importante che l’italiano ha pagato. Infatti troppo spesso Flavio ha stazionato davvero dietro in risposta per far partire lo scambio; una scelta che poteva pagare se le sue risposte fossero state abbastanza ficcanti e profonde da sbattere all’indietro il rivale. Non è accaduto molto spesso infatti Zverev ha avuto buon gioco nel correre a rete moltissimo (ben 44 punti vinti) e pure chiamare a rete Cobolli con tante smorzate, alcune terrificanti ma diverse assai buone. Inoltre Zverev ha disputato una partita ottima col rovescio, colpo grazie al quale ha condotto la maggior parte degli scambi e fatto correre tantissimo l’azzurro, con una fatica che dopo 4 ore ha presentato un conto davvero salato. Tanti gli errori di Sasha, con diritti sparacchiati malamente, e bellissimi dei vincenti, rincorse o qualche fiammata clamorosa di Cobolli, che ha esaltato il Chatrier, per gran parte schierato dalla sua parte. Ma non è bastato, Flavio è riuscito a far sentire pressione al rivale non in modo costante, così che Zverev è crollato in vari momenti “no” ma è riuscito a riprendersi e tornare a galla, riprendendo in mano il pallino del gioco. Forse la partita poteva virare del tutto dalla parte di Flavio se fosse riuscito a scappare avanti in una fase del match, magari il terzo parziale, senza quel pessimo decimo game. Purtroppo non accaduto e la vittoria è andata a Zverev. Resta una corsa memorabile per Cobolli, che dobbiamo ringraziare per le grandissime emozioni vissute. Una prima finale Slam non si scorda mai e dà una consapevolezza enorme del proprio valore. Top 10 da domani. Bravissimo.

Marco Mazzoni

La cronaca

Cobolli alza al prima palla della finale maschile di Roland Garros 2026. Il punto se lo prende Zverev, errore di rovescio di Flavio, poi segue un doppio fallo. 0-30. Con un diritto molto carico in corsa, su di un affondo non abbastanza incisivo di Cobolli, Zverev strappa subito due palle break sul 15-40. Il tedesco sbaglia in risposta sulla prima, mentre sulla seconda di scambia, più di tattica che di vigore, e alla fine è Sasha a tirare in rete col rovescio. Punto carico di tensione. Flavio vince il suo primo bel punto affondando col diritto ai vantaggi, palla rapida e aggressiva, poi è Zverev ad azionare la qualità del rovescio, con un lungo linea che manda in crisi l’italiano. Il BREAK arriva alla quarta chance (e 14esimo punto!) con una risposta molto profonda di Zverev steccata col diritto da Cobolli. 1-0 Zverev. Fila via in un attimo invece il primo turno di battuta di Zverev, forte col servizio e pronto ad avanzare nel campo. 2-0. Nel terzo game Flavio serve meglio, i suoi colpi viaggiano di più, 2-1. Poi sbaglia un colpo banale all’avvio del quarto, con un tocco sotto rete pessimo si di un’altrettanto pessima smrozata. Oggettivamente spettacolo assente nei primi 20 minuti di partita. Zverev è più dentro al campo, più aggressivo, sostenuto dal servizio. Sasha sbaglia totalmente l’angolo d’attacco sul 40-15 (Cobolli può colpire il passante da fermo) ma con uno splendido diritto il tedesco si porta 3-1. Siamo sul 52% di prime palle in campo per Cobolli, troppo poche, e il rovescio – splendido – di Zverev va nozze. Proprio due splendide accelerazioni danno un vantaggio consistente nello scambio al tedesco, 15-40 con Flavio che esagera nello spingere il diritto. Male Flavio, comanda col diritto e quindi sbaglia una palla corta che comunque Zverev aveva intuito e non sarebbe stata vincente. BREAK, Zverev avanti 4-1 col doppio allungo. Nella prima mezz’ora di gioco Cobolli sta facendo tutto quello che, sulla carta, non dovrebbe fare: serve male, risponde dai teloni, non mette pressione a Zverev scambiando ad alta intensità e sbaglia per primo. Il tedesco risale da 15-30 nel sesto game, affidandosi ad una palla molto vivace col servizio, addirittura sul 40-30 una seconda palla a 202 km/h, con una rotazione accentuata che fornisce controllo nonostante la velocità. Cobolli sbaglia di poco, ma sbaglia troppo… vedi la volée a campo aperta affossata in rete all’avvio del sesto gioco. Nemmeno fortunato il romano con una deviazione mortale del nastro, 15-30. Il sedicesimo errore costa a Cobolli un Set Point sul 30-40. Sasha non si fa pregare: risposta profonda e carica e via un diritto cross vincente, schema “Sinneriano” che vale al tedesco il SET, 6-1. Poco da dire, male Cobolli, assai sicuro e fortissimo al servizio Zverev.

Zverev nel secondo set riparte con un altro buon turno di battuta (1-0). Buon game anche per Cobolli, più offensivo e netto nella palla, chiuso a 15 col primo Ace del match. Funziona molto bene il diritto di Zverev, ha il tempo per aprire e colpire la palla molto forte, con diverso spazio visto che Cobolli risponde da molto, troppo lontano… (2-1). Si scorre sui game di servizio, senza grandi variazioni su temi tecnici consolidati, solo una battuta più incisiva di Cobolli che sostiene a dovere il suo tennis in spinta. Di scambi divertenti, quasi niente. Le migliori fiammate sono i rovesci di Zverev, come l’accelerazione eccezionale per velocità e controllo sul 3-2 40-15, un lungo linea che fulmina Flavio. (3-3). Nel settimo game Sasha commette la prima leggerezza del match, sul 30-0 gioca una smorzata tutt’altro che buona e poi vuol passare Cobolli con un diritto al volo troppo difficile. Poi attacca con poco e viene passato. Si è forse distratto il tedesco, che sul 30 pari subisce la risposta aggressiva di Flavio e colpisce male la palla. All’improvviso, ecco la prima palla break per l’italiano. Se la gioca con grandissima attenzione Zverev, comandando un lungo scambio col rovescio e poi un diritto potente a campo aperto. 23 colpi, il punto più lungo del match, e Cobolli forse un filo attendista (c’era lo spazio per rischiare col rovescio lungo linea in un paio di occasioni). Sul vantaggio Zverev commette il primo doppio fallo del match, le certezze finora granitiche del tedesco scricchiolano… Arriva qualche scambio divertente, come la bellissima smorzata di Cobolli sul vantaggio, ottima esecuzione e finta, e poi il punto successivo condotto davvero con qualità da Sasha. Col secondo doppio fallo del game, c’è un’altra palla break per Flavio. Con pessimo diritto out, di due metri, Zverev regala a Cobolli il BREAK, 4-3. La tensione ha fatto bruttissimo scherzo al tedesco, che poteva prendersi il settimo game in più di una occasione. L’azzurro si fa trovare pronto e consolida il vantaggio con un buon game di battuta, 5-3. Il regalo ha sbloccato Cobolli: entra più forte nella palla, più deciso, mentre Zverev ha perso quel pizzico di sicurezza che gli aveva consentito di comandare nello scambio, e col diritto sbaglia colpi che finora non concedeva. Nel nono game il tedesco va sotto 15-30, e il game va ai vantaggi con la prima risposta vincente di Flavio nel match. La battuta quasi perfetta del tedesco ha perso smalto, e col diritto ora sbaglia, i classici segnali di quando la sua testa inizia ad andare in tilt. Con tantissima fatica Sasha vince il nono game, 5-4. Cobolli serve per il set. Male nel primo punto, poi si riscatta con un diritto aggressivo (15-15). Ottima la curva stretta, non così veloce ma precisa, che lo porta 30-15. Con bel rovescio lungo linea si prende due Set Point sul 40-15. SET Cobolli, con un passante comodo tirato in rete dal tedesco. 6-4 Quando Sasha pareva in controllo del match, un lungo e complicato game di battuta ha riaperto tutto. Cobolli bravo a sfruttare la chance, con colpi più ficcanti e maggior pressione sull’avversario, che l’ha sentita tutta.

Zverev riparte nel terzo set con un turno di servizio solido, e un diritto più stabile rispetto alla fase finale del secondo parziale. Sul 2-1 Zverev, Cobolli al servizio esagera con i tempi degli affondi. Un diritto sparacchiato largo dopo il servizio gli costa lo 0-30. Zverev sul 15-30 è bravo a difendersi con un back di diritto molto lungo e pronto a correre a rete. Si prende il 15-40, due palle break. Pessima risposta di Sasha sulla seconda da destra, 30-40; segue un buon S&V, con Zverev troppo lontano in risposta (e risposta bloccata). 2 pari. Scoccano le due ore di gioco su di una splendida accelerazione di rovescio di Zverev, di una qualità pari a quelle del primo set. Anche la battuta torna a sostenere il tedesco (4-3). Martella a tutta Cobolli nell’ottavo game, ottima l’incursione a rete sul 15 pari e poi che bordata col diritto lungo linea a chiudere il gioco, 4 pari. Si entra nella fase calda del set. Fioccano i punti spettacolari, come il tocco quasi impossibile di Zverev sotto rete rimettendo una smorzata, talmente stretto da risultare impossibile da rimettere (5-4). Duro il decimo game, con Sasha bravo a risalire il campo e spingere con decisione. Un gran forcing porta il game sul 30 pari, a due punti dal set il tedesco. Flavio sente il momento: quasi commette doppio fallo poi affretta un diritto che gonfia la rete. Set Point Zverev (30-40). Niente prima palla… Cobolli sbaglia un altro diritto… 4 punti persi di fila a 30-0, e SET Zverev. Flavio paga un game pessimo, ma anche una pressione crescente del tedesco, tornato nel terzo parziale a servire come un treno, come nel primo.

Quarto set, Zverev ha il vantaggio di ripartire alla battuta. Ma commette un doppio fallo e poi esagera con una smorzata non buona. 15-30. Altro doppio fallo!!! 15-40, incredibile crollo del tedesco appena dopo aver vinto il terzo set. Malissimo Zverev! Si fa sorprendere da un diritto profondo ma nemmeno veloce di Cobolli e sbaglia un diritto abbondantemente. Un BREAK regalato a Cobolli, 1-0, bravo a capitalizzare il mondo e portarsi sul 2-0. Può fare corsa di testa. Il tedesco ritrova la battuta e si prende velocemente il terzo game (2-1). Cobolli si porta 3-1 anche grazie ad un regalo di Zverev, un tentativo di smorzata pessimo su di un insidioso 30 pari, dopo due erroracci dell’azzurro; poi il tedesco torna ad affidarsi alla battuta (3-2). La partita avanza a strappi, con qualche giocata di qualità ma anche molti errori e scelte di gioco rivedibili, di Flavio quando ha fretta, di Alexander quando sente la pressione. Nel sesto game la lotta diventa molto fisica. Cobolli spinge fortissimo ma la difesa di Zverev tiene, 0-30 con un diritto lungo. Una buona risposta cross di Sasha sulla seconda palla non ficcante provoca l’errore di un Flavio ancora senza fiato dal punto precedente. Attenzione: 0-40, tre chance del contro break. Zverev gioca malissimo la prima, con grave errore col diritto su palla senza peso, 15-40; con un’ottima prima lo score è 30-40; via anche un altro diritto difensivo di Sasha. Si salva l’azzurro e il Chatrier è in gran parte con lui (stranissimo per un italiano…). Cobolli poi con troppa fretta sbaglia un diritto, quarta PB. Ecco il CONTRO BREAK: una risposta con zero peso ma molto profonda sbatte indietro Flavio, che poi sbaglia un rovescio di scambio. 3 pari. La partita è entrata in una fase assai caotica. Disordine totale, nelle scelte di gioco e nelle esecuzioni. Male con l’attacco Zverev, 15-30. E poi un serve and volley terribile che Flavio punisce con una potente risposta di diritto lungo linea. 15-40, ora le chance di break sono per Cobolli. Dagli errori – o ORRORI – Zverev non impara: di nuovo a rete dopo il servizio e volée affossata in rete. BREAK Cobolli, 4-3, per gentile concessione di uno Zverev del tutto fuori centro. Sasha è buon incassatore… si rimette a spingere e in risposta si porta 15-30. Cobolli ha smarrito la prima palla, ma ci pensa il tedesco a regalare ancora con la risposta. Anche nell’ottavo game c’è un errore dietro l’altro (terribile uno smash di Flavio), anche nelle scelte, alla fine Cobolli porta a casa un game importantissimo, 5-3. Cobolli serve per portare il match al quinto sul 5-4. Lungo scambio in avvio, un back di rovescio solletica Cobolli e sbaglia. Poi Zverev trova il colpo del match, una bordata di diritto in corsa lungo linea che diventa un vincente clamoroso. 0-30. Un errore col diritto – classico unforced – aiuta Flavio, 15-30, forse un filo meno rapido con le gambe in questo game. Poi un nastro beffardo porta via un diritto d’attacco del tedesco, che scuote la testa per la delusione. 30 pari. Con un bel diritto lungo linea Zverev si prende la chance del contro break sul 30-40, e Cobolli a metri dalla palla (piccolo problema fisico?). Altro rovescio micidiale, stavolta lungo linea, Zverev si prende il CONTRO BREAK, 5 pari. Il tedesco riceve qualcosa dal suo angolo, forse una medicina, e si prende il time violation per aver ritardato la ripresa del gioco. Continua ad attaccare, e forse questo per lui è un bene perché se avverte stanchezza e semplifica gli schemi va meno in confusione tattica. Servizio e attacco, ora è questo il suo tennis. Sul 40-15 però Sasha sbaglia malamente uno smash non difficile, forse colpa del sole basso ora su Parigi. Ma con l’Ace (contestato da Cobolli) lo score è 6-5. Cobolli serve spalle al muro, inizia con il quarto Ace del match. E col quinto si va al tiebreak. Si inizia con un gran passante di Cobolli, ma c’era pure un piccione lateralmente sul campo e forse era da chiamare il let…. Il punto va a Flavio, che poi sbaglia un diritto in rete, aggredito dalla risposta profonda del tedesco. Lungo scambio tattico nel terzo punto, alla fine è Zverev che attacca, tocca una volée non perfetta ma il passante di Cobolli sbatte sul nastro e vola via. 2-1 Zverev, e servizio. Il pubblico è tutto in piedi e per Flavio, ma così Zverev può rifiatare e concentrarsi al servizio. Altro lunghissimo scambio, con pure due righe per Zverev, ma è sempre lui che rischia di più e con la smorzata si prende il punto del 3-1. Con un bel diritto finalmente Cobolli si prende il punto, 3-2. La tensione è alle stelle. Si gira 3 pari. Con un diritto potentissimo dal centro, Cobolli sorpassa, 4-3. Incredibile, doppio fallo Zverev!?! 5-3 Cobolli. Rischia col rovescio il tedesco, 5-4, ma ora serve l’azzurro. Servizio e palla corta splendida, Cobolli ha due Set Point sul 6-4. Flavio corre a rete dopo il servizio ma la volée alta, un po’ scoordinata, termina larga. 6-5. SI! Diritto fulminante di Cobolli! Si prende il SET con grandissima grinta. Zverev paga il terribile doppio fallo sul 4-3. Si va al quinto, e Zverev ha avuto anche qualche crampo, di tensione.

Cobolli inizia il set decisivo al servizio. Le facce di entrambi sono tese, c’è fatica e le energie mentali spese sono state tantissime. Cobolli sotto 15-30 non riesce ad attaccare bene (sceglie il centro…) e poi non si può difendere sotto rete. 15-40, Attenzione due palle break immediate. Col sesto Ace Flavio salva la prima, 30-40; poi ci pensa Zverev a sbagliare col rovescio in scambio. Il tedesco si mette a scambiare di regolarità e con poco rischio, alza il “muro” e si prende una terza PB. Cobolli si fa prendere ancora dalla fretta, cerca l’affondo col diritto inside out ma con poco equilibrio e la palla è larga. BREAK Zverev, 1-0. Sasha avanti si perde totalmente al servizio, doppio fallo, poi un altro! Incredibile, 0-30… La chance di contro break arriva sul 30-40, con un rovescio del tedesco out su di un palleggio senza alcun rischio. Stavolta Zverev se la gioca bene, smorzata e passante. Con fatica e anche un pizzico di fortuna per un nastro che respinge un tocco di Flavio, Sasha si porta 2-0. Cobolli ha perso un filo di esplosività con le gambe, come il brutto rovescio affossato in rete sul 15 pari, gli costa il 15-30. Altro errore col rovescio di Flavio, sotto una discreta pressione ma sempre un po’ di fretta. 15-40, due chance per il doppio allungo per il tedesco. Spettacolare attacco di Flavio, pur attaccando da lontano, 30-40. Male col lancio di palle Cobolli, si gioca sulla seconda e Zverev si prende il campo, altra smorzata e passante. BREAK, 3-0- “pesante” per il tedesco. Arriva il trainer a massaggiare i polpacci di Flavio, oggettivamente meno brillante fisicamente, meno esplosivo, con quel pizzico di ritardo che ha pagato con errori col rovescio e più spazio lasciato al tedesco. Il tedesco però incappa in pessimo quarto game, con tre errori banali che lo portano sotto 15-40. Si affida a una prima palla carica angolata e poi il rovescio cross, l’obiettivo è far correre Cobolli che arriva con meno dinamite e sbaglia. NO!!! Che punto… sul 30-40 Cobolli ricaccia indietro Zverev ma il tedesco con due lob altissimi provoca l’errore in smash dell’azzurro. Pandemonio… e 40 pari. C’è un doppio fallo ma Sasha non si scoraggia, attacca e annulla un’altra palla break. Ormai è un attacco continuo, quasi non si scambia più con oltre 4 ore di fatica nelle gambe e un match così duro mentalmente da prosciugare un oceano. Ancora a rete, Zverev di volo si porta 4-0. Cobolli muove lo score nel set, 4-1. Zverev vince il sesto game, 5-1, a un passo dalla vittoria. Cobolli è molto stanco, sbaglia e spinge meno. 0-30. Doppio fallo, 0-40 e Tre Championhips Point per Zverev. Annulla il primo buttandosi avanti, 15-40. 4 ore e 16 minuti. Termina con uno smash steccato da Cobolli. Zverev crolla a terra. Piange. Ce l’ha fatta, ha cancellato quello zero scomodissimo in carriera, e bell’abbraccio a Cobolli.

Flavio Cobolli vs Alexander Zverev


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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