Flavio Cobolli continua a vivere un momento di grande crescita e al Mutua Madrid Open 2026 ha firmato una delle vittorie più importanti della sua carriera. L’azzurro ha eliminato Daniil Medvedev, conquistando per la prima volta l’accesso ai quarti di finale di un Masters 1000 e confermando una maturità competitiva sempre più evidente.
Il successo contro il russo non rappresenta soltanto un risultato di prestigio, ma anche un segnale forte in vista del resto della stagione sulla terra battuta. Cobolli è in fiducia, si sente sempre più solido nel suo tennis e arriverà a Roma con una classifica ormai da protagonista: sarà infatti tra i migliori 13 giocatori del mondo.
In conferenza stampa, il romano ha analizzato con grande lucidità la vittoria su Medvedev, spiegando come sia riuscito a restare dentro la partita anche nei momenti più complicati.
“Ho semplicemente continuato a giocare il mio tennis. Credo di aver disputato una partita davvero buona fin dal primo punto del primo set, quindi ho continuato con il mio gioco, con tutta la mia energia. Ero un po’ stanco, ma ho pensato che dovessi essere un po’ più aggressivo, provare a chiudere i punti più rapidamente. Penso di aver giocato una grande partita contro un avversario molto duro, una leggenda, e sono molto orgoglioso di questo”, ha dichiarato Cobolli.
[embedded content]
La chiave del successo è arrivata soprattutto nel terzo set, quando l’azzurro ha saputo alzare il livello invece di farsi trascinare dalla tensione. Dopo aver speso tante energie nei primi due parziali, Cobolli ha scelto di prendersi più rischi, accorciare gli scambi e imporre la propria iniziativa. Una scelta coraggiosa, ma decisiva.
Il romano ha poi sottolineato quanto la terra battuta resti una superficie centrale nella sua identità tennistica. A Madrid, contro un giocatore come Medvedev, le condizioni hanno sicuramente avuto un peso, ma Cobolli ha rivendicato con convinzione il valore della sua prestazione.
“Credo che sia una combinazione delle due cose. Quest’anno ho alzato il mio livello, ma conta anche il fatto che sono nato sulla terra battuta. Ho sempre giocato il mio miglior tennis su questa superficie, mentre Daniil non si sente così a suo agio. Quindi credo che entrambi i fattori abbiano influito sul risultato finale. In ogni caso, sento di aver meritato la vittoria oggi, sinceramente”.
Parole che raccontano un giocatore consapevole, non più soltanto promettente. Cobolli non si è limitato a sfruttare le difficoltà del russo sulla terra, ma ha saputo costruire il successo con intensità, aggressività e capacità di leggere i momenti della partita.
“Credo di aver giocato una grande partita dall’inizio alla fine e di essere riuscito a mantenere il mio livello anche nei momenti più difficili. Giocare con questa intensità e mantenere chiara l’idea di essere più aggressivo è stato fondamentale per chiudere il match contro un rivale di questo livello”, ha aggiunto.
Ora per Cobolli arriva un altro grande appuntamento: ai quarti affronterà Alexander Zverev, due volte campione a Madrid e reduce dalla vittoria su Jakub Mensik. Sarà un test durissimo, ma l’azzurro ci arriva con entusiasmo, fiducia e la consapevolezza di poter competere con i migliori.
La sua settimana madrilena ha già cambiato il peso della sua stagione. Ma per come sta giocando, Cobolli sembra avere ancora margini per sognare qualcosa di più grande.
Francesco Paolo Villarico
Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

