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Carlos Alcaraz: “Non so se potrò giocare il Roland Garros”


Carlos Alcaraz guarda al futuro con grande prudenza e, dopo l’infortunio al polso rimediato al Barcelona Open 2026, non è ancora in grado di garantire la propria presenza al Roland Garros. Le parole pronunciate dal campione spagnolo durante la serata dei Laureus Awards hanno inevitabilmente acceso nuove preoccupazioni attorno alle sue condizioni, soprattutto perché arrivano in un momento chiave della stagione su terra battuta.
Quello che inizialmente sembrava un semplice campanello d’allarme si è trasformato in un problema più serio del previsto. Alcaraz, infatti, ha ammesso di non sapere ancora se riuscirà a recuperare in tempo per difendere il titolo conquistato a Parigi lo scorso anno. Un’eventuale assenza avrebbe un peso enorme non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in ottica classifica, visto che lo spagnolo è chiamato a difendere consecutivamente i trionfi ottenuti a Roma e al Roland Garros, per un totale di 3.000 punti pesantissimi nella corsa al numero 1 ATP contro Jannik Sinner.
Le dichiarazioni rilasciate a La 1 raccontano bene lo stato d’animo del murciano, sospeso tra cautela e speranza: “Vedremo. Il prossimo esame sarà cruciale, quindi stiamo facendo tutto il possibile affinché vada bene. Serve pazienza. Sto cercando di averne tanta in questi giorni, anche se si stanno facendo lunghi. Faremo degli esami nei prossimi giorni e da lì capiremo meglio l’entità dell’infortunio e i passi da seguire. Per ora provo a restare positivo e sereno”.

Parole che trasmettono incertezza, ma anche la consapevolezza che, in questo momento, la priorità assoluta debba essere la salute. Nelle immagini dell’intervista, Alcaraz è apparso con una férula al polso, un tutore necessario per immobilizzare l’articolazione e limitare ulteriormente l’infiammazione ai tendini. Un segnale che conferma come la situazione venga gestita con la massima attenzione.
Al di là del tema ranking, infatti, il vero nodo resta il recupero fisico. Gli infortuni al polso sono da sempre tra i più delicati nel tennis, e la storia recente insegna quanto possano condizionare anche carriere di altissimo livello. I casi di Dominic Thiem e Juan Martín del Potro restano esempi evidenti di quanto sia necessario non forzare i tempi.

Per Alcaraz, dunque, i prossimi giorni saranno decisivi. Gli esami annunciati chiariranno il quadro e permetteranno di capire se ci siano margini per puntare a Roma e soprattutto a Parigi. Fino ad allora, il tennis spagnolo e tutti i suoi tifosi restano con il fiato sospeso.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

Da Santa Margherita di Pula: Il resoconto di giornata (20 Aprile 2026)

Alcaraz frena: “Forzare per il Roland Garros può danneggiarmi”. Carlos re dei Laureus, Sinner lo incoraggia: “Spero di rivederlo presto in campo. perché quando si vuole vincere davvero, si vuole farlo battendo i giocatori più forti del mondo”