Arrivano buone notizie sul fronte di Matteo Berrettini. Il tennista romano, protagonista di una splendida cavalcata a Roland Garros ma stoppato nel derby contro Arnaldi di quarti di finale da un dolore all’anca, ha rassicurato sulle proprie condizioni attraverso un post social nel quale afferma di non aver subito un infortunio preoccupante e quindi di esser già al lavoro per recuperare al 100% e potersi presentare a Wimbledon nelle migliori condizioni possibili. Dopo l’ennesimo doloroso ritiro per un problema fisico, è ovviamente scattato l’allarme rosso vista la sua storia costellata da gravi infortuni e lunghi periodi di stop. Con la stagione sull’erba appena scattata, e il grande appuntamento dei Championships, sarebbe stato un peccato mortale per Matteo doversi fermare adesso, dopo le buonissime prestazioni a Parigi. Sembra tornato il sereno, come spiegano le sue parole pubblicate sui social.
“Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perché gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative!” scrive Berrettini. “Ho già iniziato la riabilitazione con l’obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile! In queste due settimane, e soprattutto dopo il mio ritiro, ho sentito un’ondata di affetto e sostegno che mi ha fatto sentire ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei tifosi così fantastici al mio fianco!”.
Dopo la splendida finale Davis di Bologna, dove è stato decisivo al successo dell’Italia, Berrettini era volato in Australia per il primo Slam del 2026, ma poco prima dell’avvio del torneo ha scelto di non giocare per nuovi problemi fisici. L’avventura sulla terra battuta in America Latina non è stata delle migliori e anche in primavera poche le soddisfazioni e prestazioni di livello. Il fondo forse l’ha toccato a Roma, nel torneo di casa, dove ha perso una partita davvero brutta contro Popyrin, mostrando una condizione atletica modesta e anche un fuoco interiore poco vivido. Per questo le aspettative a Roland Garros, su terra battuta al meglio dei cinque set, erano basse. Invece come altre volte in carriera, Berrettini è rinato, tornando a ruggire fisicamente e sfoggiando quei colpi potenti e vari che l’hanno portato in top 10, in finale a Wimbledon, in semifinale a Melbourne e US Open, oltre che a vincere 10 tornei sul tour ATP.
La speranza è che non ci sino altri intoppi e che l’azzurro possa arrivare in perfette condizioni a Wimbledon, dove ricordiamo attualmente non è ancora sicuro di poter entrare nel main draw. È tuttavia molto probabile riesca a superare di un soffio il taglio e così evitare le qualificazioni che, ai Championships, sono particolarmente impegnative. Un passo alla volta: intanto apprendere che sul lato della salute è scampato il pericolo di un lungo stop è già una grande notizia.
Mario Cecchi
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