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Arnaldi stecca all’ATP 250 Eastbourne, subito out per mano di Hussey


Debutto amaro, anzi proprio da dimenticare, per Matteo Arnaldi sull’erba di Eastbourne. Il ligure, al primo incontro ufficiale nel main draw sui prati in stagione, dopo il dolorisissimo ritiro a Roland Garros senza poter giocare la storica semifinale contro Flavio Cobolli, non riesce a trovare continuità e fiducia nei suoi colpi, venendo sconfitto dal modesto britannico Giles Hussey (29enne, n.293 ATP al proprio “best”, passato per le qualificazioni) per 6-4 6-2 al termine di un match giocato con un rendimento pessimo al servizio (44% di prime palle in gioco) e una marea di errori (ben 33 alla fine), senza mai dare la sensazione di poter girare l’inerzia a proprio favore. Arnaldi aveva centrato il main draw passando le qualificazioni, quindi aveva un minimo di rodaggio dopo le settimane passate lontane dalla competizione e avendo potuto studiare la nuova superficie nei match del tabellone cadetto, ma la sua prestazione è stata negativa sotto ogni punto vista: oltre agli errori, decisamente troppi, non è riuscito a trovare il modo di rispondere con efficacia ai servizi discreti e mancini, ma non trascendentali, dell’avversario, bravo di par suo a produrre un tennis asciutto, ordinato, sbagliando il meno possibile e pressando l’italiano con discreta continuità, appoggiandosi con buona sicurezza alla palla non così pesante e nemmeno insidiosa di Matteo. Un gioco tutt’altro che strabiliante ma sufficiente ad ottenere un successo per lui importantissimo. Arnaldi invece esce mestamente di scena e dovrà ritrovare altro vigore e convinzione la prossima settimana all’esordio a Wimbledon, dove grazie ai molti ritiri sarà anche testa di serie n.32.

L’incontro inizia con un buon turno di battuta per Arnaldi, ma sull’1 pari già il suo match si fa già in salita. La prima palla non va, Hussey è bravo ad attaccare con un diritto lungo linea e quindi il sanremese sbaglia malamente prima un rovescio e poi un diritto, subendo il primo break che manda il britannico avanti sul 2-1. Non solo il servizio, nemmeno in risposta Arnaldi trova qualità e continuità, tanto che Giles ha buon gioco a comandare e non rischiare niente, con colpi continui e buon margine, e attacchi frequenti, mentre i contrattacchi di Matteo non funzionano. Scambi anche rapidi, perché l’errore arriva troppo presto e quelli dell’italiano sono molti. Troppi. Si scorre sui turni di battuta fino al 5-3, quando Matteo soffre oltre 15 minuti con un game da ben 22 punti, nel quale salva con grinta – ma anche scelte piuttosto confusionarie – ben 5 set point ad Hussey, che poi non ha alcun problema nel vincere a zero il suo turno di battuta e chiudere il set per 6-4.

Si spera che Arnaldi riesca a cambiare passo nel secondo set, dopo un po’ di rodaggio nel primo parziale e avendo studiato le mosse dell’avversario. Purtroppo le cose si mettono subito molto male: da 30-0 il n.35 ATP commette troppi errori, tra fretta e cattive sensazioni sulla palla. Il game va ai vantaggi e con un doppio fallo Matteo concede il secondo break del match. Hussey si porta rapidamente sul 2-0 e quindi l’azzurro continua il momento negativo inanellando un altro turno di battuta pessimo, con errori e senza il supporto della prima palla, tanto da subire un altro break per il 3-0 Hussey. Quando ormai la partita sembra chiusa (4-0), Arnaldi ha una reazione d’orgoglio, trova finalmente un game di servizio discreto (4-1) e finalmente riesce a mettere un po’ di pressione in risposta, andando a strappare un contro break sul 30-40 con uno dei suoi rari colpi vincenti, per il 4-2. È solo una fiammata: Arnaldi torna a servire male ma è troppo timido, perde campo e subisce il palleggio nemmeno così aggressivo del rivale. 0-40, arrivano altre tre palle break per Hussey, ma il britannico non rischia e così l’italiano le annulla. Purtroppo Matteo continua a sbagliare troppo e un errore di volo sulla quarta palla break costa al ligure il 5-2. Hussey è visibilmente contratto, ma ci pensa Arnaldi sbagliare ancora, fino al diritto vincente lungo linea al terzo match point che vale al britannico il 6-2 conclusivo.

Arnaldi – Hussey


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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