Dopo la scorpacciata di tennis sul “rosso” il tour vira sul verde dei prati per la breve ma intensa e molto attesa stagione che porta ai Championships di Wimbledon. Tutti in Italia – e non solo – sono in attesa di conoscere le condizioni di Jannik Sinner, sperando che il nostro campione abbia del tutto archiviato il malore che ha pagato a carissimo prezzo a Parigi e possa ripresentarsi a Londra tra 3 settimane per difendere al meglio delle proprie possibilità il titolo di Wimbledon. Sicura invece sarà la assenza di Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il serio infortunio al polso, un problema avvolto nel più totale mistero visto che nessuna diagnosi è stata diffusa dal suo entourage. Sulla situazione del n.2 spagnolo ha parlato Andre Agassi, assai “attivo” negli ultimi giorni con commenti piuttosto sferzanti, anche su Sinner e la gestione del problema accusato a Roland Garros. Il Kid di Las Vegas è intervenuto al podcast The Big T e forte della propria esperienza di un serio problema al polso (nel 1993) si è spinto in alcune considerazioni su Alcaraz. Pur dovendo restare a livello di scenari ed ipotesi, Agassi è certo di una cosa: se Carlos gestirà bene il recupero, tornerà ancor più forte di prima, affamato come mai di vittorie e rivalsa.
“Quando tornerà Alcaraz? Presto, lo spero davvero”, afferma Agassi. “Sarebbe utile che lui, o qualcuno del suo entourage, spiegasse meglio quale sia esattamente il problema, perché al momento stiamo solo facendo ipotesi. Stiamo parlando di una forma di tendinite? Di una capsulite dorsale? Di una sindrome del tunnel carpale? Di cosa si tratta esattamente? E quali sono le prospettive di recupero? Non so con precisione cosa stia affrontando.
Se si tratta di una situazione che stanno cercando di risolvere con un trattamento conservativo, evitando l’intervento chirurgico, allora è una scelta intelligente, anche se significa saltare un paio di Slam. Se invece il problema richiede misure più drastiche, bisogna prendere la decisione giusta, affidarsi ai migliori specialisti e lasciare che il polso guarisca completamente. Ha ancora una lunga carriera davanti”.
“Credo che questa esperienza possa rendere un giocatore che già ama profondamente il tennis e ha una fame incredibile di successi ancora più grato per l’opportunità di tornare a competere. Se riuscirà a proteggere e recuperare l’unica cosa di cui dispone in un solo esemplare, cioè il polso destro, penso che vedremo un Alcaraz ancora più feroce.”
Secondo diverse fonti, Alcaraz starebbe convivendo con una tenosinovite, un’infiammazione della guaina che avvolge i tendini del polso destro. Si tratta di una problematica simile a quella affrontata da Agassi durante la propria carriera e che lo portò a sottoporsi a un intervento chirurgico nel dicembre 1993. Come Alcaraz oggi, anche Agassi aveva 23 anni all’epoca, e quell’operazione non gli impedì di costruire una carriera straordinaria. Prima dell’intervento aveva vinto un solo torneo del Grande Slam; successivamente ne avrebbe aggiunti altri sette al proprio palmares, nonostante qualche problema al polso tornò a tormentarlo nel resto della sua carriera, ma non grave come quello del ’93. Un precedente che può rappresentare un segnale incoraggiante per Alcaraz, anche se ogni fisico reagisce in modo diverso alle problematiche e, torniamo a sottolineare, nessuno conosce la vera entità del problema dello spagnolo.
Marco Mazzoni
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