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Nba, colpaccio San Antonio: Wembanyama cancella Oklahoma in gara-7, Spurs alle Finals dopo 12 anni!


OKLAHOMA CITY (STATI UNITI) – Serviva un’impresa ai San Antonio Spurs per centrare la qualificazione alle Nba Finals e impresa è stata: gli Spurs hanno trionfato, contro tutti i pronostici, al termine di una gara-7 vietata ai deboli di cuore. Al ‘Paycom Center‘ i texani hanno avuto la meglio sugli Oklahoma City Thunder, campioni in carica, con il punteggio di 111-103. Protagonista della nottata oltreoceano, tanto per cambiare, il solito Victor Wembanyama premiato come l’Mvp delle finali di Western Conference. Il francese, a referto con 22 punti, 7 rimbalzi e 2 assist, trascina così San Antonio alle Finals dopo 12 anni di assenza: l’ultima volta nel 2014, quando gli Spurs vinsero 4-1 all’atto conclusivo contro i Miami Heat conquistando di fatto il quinto titolo della loro storia. Fondamentali, per il successo dei texani che si sono laureati campioni a Ovest, anche Julian Champagnie (a referto con 20 punti), Stephon Castle (16), DeAaron Fox (15) e Devin Vassell (11). Decisivi, dalla panchina, Dylan Harper (12) e Keldon Johnson (11).

Nba, delusione Oklahoma: ai Thunder non basta Gilgeous-Alexander

Se San Antonio piange di gioia per un traguardo insperato, Oklahoma si dispera e recrimina. Svanisce infatti in gara-7 la possibilità per i Thunder campioni in carica di mettere le mani sul secondo titolo consecutivo e di eguagliare i Golden State Warriors, ultima franchigia capace di firmare la doppietta (2016 e 2017). Delusione atroce per i Thunder, dati come i grandi favoriti, che crollano davanti ai loro tifosi e pagano alcune pesantissime assenze, una su tutte quella di Jalen Williams. Ai ragazzi di coach Daigneault non bastano infatti i 35 punti di Shai Gilgeous-Alexander, mentre delude Chet Holmgren, a referto con soli 4 punti e 4 rimbalzi: troppo poco per arginare la granitica difesa degli Spurs.

Wembanyama scatenato: “Go Spurs go, sogno di vincere il titolo”

Gioia incontenibile per la superstar dei San Antonio Spurs che, come detto, è stata premiata come Mvp delle finali della Western Conference. Dopo aver ricevuto il premio intitolato al leggendario Magic Johnson, il francese classe 2004 ha prima ringraziato i compagni per poi lasciarsi andare a un urlo liberatorio: “Go, Spurs, go!“. Una felicità incontenibile ribadita poco dopo in conferenza stampa: “Da quando ero un ragazzino – spiega Wembanyamasogno di vincere il titolo Nba, aspettavo da una vita di avere una reale chance. Non sai mai se ti succederà di nuovo. Il giorno che vinceremo l’anello per me sarà un giorno fantastico, sarà la realizzazione di un sogno. Credo sia complicato spiegarlo a parole, è come se racchiudesse il significato della mia vita“.

Nba Finals, è San Antonio-New York. Come nel 1999

Cresce così l’attesa per le finali Nba che metteranno di fronte i San Antonio Spurs e i New York Knicks imbattuti da 11 partite ai playoff – che sono tornati a giocarsi l’anello dopo 27 anni: curiosità vuole che l’ultimo atto disputato dai Knicks nel lontano 1999 fu proprio contro gli Spurs che vinsero la serie con un netto 4-1, conquistando il loro primo titolo. Il sipario sulle finali 2026 si alzerà nella notte italiana tra mercoledì 3 e giovedì 4 maggio (palla a due alle ore 2:30 italiane). Il fattore campo è a favore dei San Antonio Spurs, che giocheranno le prime due partite in casa (gara-2 il 6 giugno), al ‘Frost Bank Center‘, mentre le sfide al ‘Madison Square Garden‘ sono programmate per martedì 9 e giovedì 11. Appuntamento con la storia, dunque, per i Knicks ai quali l’anello manca addirittura dal 1973; per gli Spurs c’è invece la possibilità di chiudere una stagione da sogno con il titolo, raggiungendo a quota sei i leggendari Chicago Bulls di Michael Jordan e Phil Jackson e dei due ‘three-peat (1991-1993 e 1996-1998).


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket

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