MIAMI (STATI UNITI) – Il colpo dell’estate, dopo mesi di tira e molla, è diventato realtà: colpaccio dei Miami Heat che battono la concorrenza dei Boston Celtics (avevano offerto Jaylen Brown) e si assicurano le prestazioni di Giannis Antetokounmpo. Il 31enne fuoriclasse greco, campione Nba nel 2021, è stato ceduto dai Milwaukee Bucks alla franchigia della Florida che, ora più che mai, si candida come una delle squadre da battere nella Eastern Conference. Uno scambio clamoroso tra i due club, concretizzatosi nella tarda serata di ieri (lunedì 22 giugno): oltre ad Antetokounmpo, gli Heat hanno ingaggiato l’ala grande Bobby Portis cedendo ai Bucks Tyler Herro, Kel’El Ware, Jaime Jaquez Jr. e Kasparas Jakucionis, tre scelte al primo giro del draft (al via nella notte italiana tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno con la prima sessione), inclusa la 13esima oltre a uno swap e una seconda. Una trade incredibile che mette la parola fine a una lunga trattativa iniziata a febbraio quando, secondo i media americani specializzati, Milwaukee ha iniziato a valutare offerte per il suo due volte Mvp (2019, 2020). La questione è poi riemersa a maggio quando Jimmy Haslam, co-proprietario dei Bucks, ha dichiarato di voler finalizzare l’accordo prima del draft del 23 giugno per assicurarsi le migliori scelte.
Antetokounmpo lascia i Bucks dopo 13 anni di successi: lo aspetta Miami
Nella stagione appena conclusa, Antetokounmpo è sceso in campo solo in 36 partite (con una media di 27,6 punti, 9,8 rimbalzi, 5,4 assist), principalmente a causa di una serie di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. Complessivamente, il classe 1994 ateniese ha superato le 70 gare solo una volta nelle ultime sette stagioni (73 nel 2023-2024) e non aveva militato con un altro quintetto da quando era stato scelto al 15° posto assoluto nel draft del 2013 dai Bucks.
Dopo 13 stagioni con la franchigia del Wisconsin, Antetokounmpo, medaglia di bronzo con la sua nazionale agli Europei di Lettonia 2025, lascia un’eredità immensa. In 895 partite, l’All-Star si è affermato come il miglior marcatore (21.531 punti), rimbalzista (8.882 rimbalzi), assist-man (4.484 assist) e stoppatore (1.088) di tutti i tempi dei Bucks, conquistando due titoli Mvp consecutivi nel 2019 e nel 2020 e contribuendo alla vittoria del titolo Nba nel 2021, 50 anni dopo il primo messo in bacheca da Kareem Abdul-Jabbar e Oscar Robertson.
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