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F1, Hamilton leggenda: da Montreal a Barcellona, storia di 100 pole

Con la pole position siglata quest’oggi nel Gran Premio di Spagna, Lewis Hamilton ha infranto la barriera delle cento partenze al palo in Formula 1. L’inseguimento alla tripla cifra è partito a Monza nel 2017: la sessantanovesima pole in carriera, ottenuta proprio sul circuito brianzolo sotto un poderoso diluvio, permise al campione inglese di staccare definitivamente Michael Schumacher e diventare primatista del giro secco. Il quindicennale percorso di Hamilton in Formula 1 non ha mai mancato di aggiungere almeno un appunto alla voce pole position; nel 2011 l’unica pole stagionale in Corea fu anche la sola non conquistata dalle Red Bull.

Che il giro secco facesse parte del ricco repertorio del pilota inglese si era capito sin dal debutto nel 2007. La prima volta arriva in occasione del Gran Premio del Canada, sesta prova stagionale. A Montreal conquista anche la prima vittoria in carriera, arrivata al termine di un weekend corso da veterano. Tuttavia, i rapporti interni al team McLaren stavano iniziando a degenerare. La battaglia fratricida con il bicampione del mondo Fernando Alonso diventò presto una variabile da gestire con cautela, per lo più all’interno di una stagione drammatica per Ron Dennis e il team di Woking. Il titolo al debutto sfuma per un errore clamoroso in Cina, arrivato con la complicità del muretto, e per una generale mancanza di lucidità nelle ultime gare che sin lì non aveva fatto comparsa nella straordinaria stagione del rookie.

Hamilton taglia il traguardo delle dieci pole position in occasione del Gran Premio di Ungheria del 2008. L’Hungaroring rientra nel novero dei circuiti prediletti: il pilota inglese vi ha ottenuto il maggior numero di successi, ben otto, e con sette affermazioni è il primatista di pole a pari merito con Schumacher. Al termine della stagione Hamilton si laureerà campione del mondo per la prima volta in carriera, al termine di una grande sfida con la Ferrari di Felipe Massa, culminata nello storico epilogo di Interlagos.

La ventesima partenza al palo arriva in Australia nel 2012, altro Gran Premio di cui è primo quanto a pole conquistate. L’ultima stagione in McLaren è rappresentativa di un rapporto che, nelle speranze di ambedue le parti, avrebbe potuto dare di più quanto a titoli e vittorie. La MP4-27 si rivela una vettura performante per la maggior parte della stagione, ma per Hamilton arriveranno tre ritiri mentre si trovava al comando, di cui due per problemi di affidabilità.

La ricerca di nuovi stimoli e qualche disaccordo di troppo circa la personalità eclettica del pilota inglese paventano per la prima volta l’ipotesi che Hamilton lasci la McLaren. Lauda e Brawn colgono l’occasione e convincono Lewis a firmare per Mercedes. Nell’immediato la decisione non raccolse molti consensi, eufemisticamente, e fu bollata come una questione di soldi o trofei originali che Hamilton avrebbe voluto tenersi per sé.

La trentesima pole arriva sempre in Ungheria nel 2013, Gran Premio in cui arriverà il primo dei 76 successi ottenuti con Mercedes. Hamilton taglia quota quaranta nel 2015, in occasione del Gran Premio della Malesia: nella tempesta abbattutasi sul circuito di Sepang poco prima del Q3 il pilota Mercedes dà prova della grande dimestichezza in simili condizioni. Nel 2016 coglie la cinquantesima pole nel Gran Premio d’Australia, appuntamento inaugurale di una stagione chiave per il percorso del sette volte campione del mondo. Da notare come, nonostante le otto pole sul circuito dell’Albert Park, Hamilton sia riuscito a trionfarvi solamente in due occasioni (2008 e 2015).

La sessantesima pole in carriera arriva nella stessa stagione a Interlagos. Le dodici pole condite da dieci vittorie non basteranno per il titolo iridato. A festeggiare ad Abu Dhabi è Nico Rosberg, che qualche giorno dopo annuncerà il ritiro dalle corse. Da quella dolorosa sconfitta riemergerà un Hamilton profondamente diverso, abile come nessuno della sua generazione ad abbinare la naturalezza della velocità a una grande visione d’insieme.

Il settantesimo sigillo sul giro secco giunge nel Gran Premio della Malesia del 2017, all’interno di un weekend difficile per Mercedes. Il secondo posto in gara sarà un altro mattoncino verso la conquista del quarto titolo in carriera. Hamilton taglia quota ottanta pole l’anno successivo in Giappone: in gara domina e tre settimane dopo si laurea campione per la quinta volta, superando per numero di titoli vinti il grande rivale Vettel.

La novantesima affermazione in qualifica risale al Gran Premio d’Ungheria del 2020. La stagione del settimo alloro iridato si rivelerà trionfale per Hamilton e Mercedes: la W12 è il connubio delle migliori caratteristiche delle progenitrici e il campione affermato ribadisce il suo status con undici vittorie e dieci pole nelle sedici gare a cui ha preso parte.

Negli anni Hamilton è riuscito a maturare un’estrema concretezza in gara pur non perdendo smalto sul giro secco. Nelle poche stagioni in cui la performance in qualifica non pareva tanto devastante quanto negli anni precedenti, l’alfiere Mercedes ha saputo lavorare per tornare al top e raggiungere a passo spedito le cento pole position in carriera. Dietro di lui, al momento, il vuoto.

Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/CircusFormula1/~3/9ranLeeVsCw/f1-hamilton-leggenda-da-montreal-a-barcellona-storia-di-100-pole.php


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