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Audi SQ5 TDI 2021, sportività a gasolio con il V6 e twin dosing

L’opzione restyling era l’ultima rimasta per arricchire la proposta top di gamma. Audi SQ5 TDI diventa protagonista rinnovandosi nello stile, migliorando un impianto stilistico di base già sportivo, grazie ai nuovi fari trapezoidali all’anteriore – con tecnologia Matrix led a richiesta, dove al posteriore sono gli Oled a essere un extra a pagamento – e l’insieme della calandra a maglie esagonali.

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Novità estetiche che si accompagnano alle soluzioni di infotainment connesso, il MMI touch con servizi Audi connect e architettura MIB3, nettamente più potente per capacità di calcolo rispetto al passato.

Il Diesel sportivo V6 e il doppio CAT SCR

Il diesel sportivo nel segmento dei suv medi conferma cubatura e frazionamento, impianto tecnico di base sul quale interviene il trattamento dei gas di scarico twin dosing. La presenza di due catalizzatori SCR abbatte gli Nox ampiamente al di sotto dei limiti di legge. È la strategia di post-trattamento già introdotta sui 2 litri TDI, prevede un catalizzatore SCR subito dopo il collettore di scarico – con funzione di filtro del particolato – e un secondo più distante. Operano ciascuno in condizioni specifiche, per temperature dei gas di scarico differenti e ciascuno con un’iniezione dedicata di additivo AdBlue.

V6 Diesel: tutti i numeri

La potenza di Audi SQ5 TDI 2021 si riduce marginalmente, dai 347 cavalli si passa a 341 cavalli e 700 Nm, a fronte di un motore reso ancor più pulito. È caratterizzato da pistoni stampati in acciaio – dal miglior rendimento termico –, intercooler acqua-aria installato all’interno della V e condotti d’aspirazione accorciati. Ha poi, uno starter-generatore a 48 volt, mild-hybrid grazie al quale recupera fino a 8 kW e assiste il motore termico nelle fasi di accelerazione nonché per un coasting a motore spento che può durare fino a 40 secondi. I vantaggi in termini di consumo possono arrivare agli 0,7 lt/100 km.

L’elettrificazione leggera, a 48 volt, alimenta anche il compressore elettrico, incaricato di generare pressione nelle fasi in cui il turbo a gas di scarico non verrebbe attivato in modo efficace, causando un ritardo di risposta. In 3 decimi il turbo elettrico gira a 65 mila giri/min e “costruisce” la pressione necessaria a colmare il vuoto di risposta del turbo a gas di scarico.

SQ5 TDI Quattro

Alla potenza di 341 cavalli si sommano i 700 Nm di coppia motrice, valore invariato, come il cambio Tiptronic 8 marce e la trazione quattro permanente, con ripartizione 40:60 e valori estremi che possono arrivare a un 30:70 e 15:85 tra i due assi. A richiesta, per enfatizzare la dinamica di guida, è disponibile il differenziale sportivo posteriore, mentre l’assetto registra un’altezza da terra inferiore di 3 cm rispetto alle normali Audi Q5 e regolazione elettronica degli ammortizzatori, mediante Audi drive select (completo di interventi sulla taratura dello sterzo, a demoltiplicazione variabile).

In termini strettamente cronometrici, SQ5 TDI 2021 accelera in 5”1 sullo zero-cento orari mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h.

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Lati prestazionali ai quali sommare le innovazioni tecnologiche, dai servizi Car-to-X ai profili utente personalizzabili, fino agli Adas di Livello 2 e l’assistente all’efficienza predittiva che assiste il guidatore nel mantenere uno stile di guida green. L’introduzione sui mercati europei è attesa nel primo trimestre del 2021.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori


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